martedì,  18 dicembre 2018

Anno 2003

Due terremoti, a gennaio nel forlivese ed a settembre sull'Appennino bolognese; a luglio storica crisi idrica fronteggiata con unità di intervento e piani di protezione civile

26 gennaio – Crisi sismica nel forlivese, l'evento più grave raggiunge magnitudo 4.3. La Regione mette a punto  piani di messa in sicurezza per  6 milioni e 600 mila euro; 111 gli interventi attuati.

Luglioagosto Il Po è in secca. La crisi idrica interessa pesantemente le province emiliane .  Viene costituita una unità di crisi regionale e vengono attuati due piani di interventi per due milioni e 400 mila euro

14 settembre  - Terremoto nell’appennino bolognese di magnitudo 5.0,  saranno in seguito stanziati 13 milioni di euro  attraverso l'attuazione di piani di protezione civile con 194 interventi realizzati

11 e 12 ottobre – L'Esercitazione nazionale di protezione civile sul rischio sismico “Forlivese “2003” coinvolge tutto il territorio dell'Appennino forlivese e cesenate. Per la prima volta viene sperimentata la Colonna mobile integrata con i Vigili del Fuoco

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pubblicato il 2018/12/18 17:31:00 GMT+2 ultima modifica 2018-12-20T11:34:42+02:00

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