lunedì,  21 gennaio 2019

Anno 2017

A maggio sbarca sul web il portale dell'allertamento regionale, AllertaMeteoER. L'estate è caratterizzata da una grave crisi idrica per la quale viene dichiarato lo stato di emergenza nazionale. Tra l’8 e il 12 dicembre eventi meteorologici eccezionali colpiscono alcuni territori. Le situazioni più critiche si verificano a Lentigione, frazione di Brescello, dove esonda il fiume Enza. Altra situazione critica si verifica a Colorno, nel parmense, dove si allaga anche la Reggia

Gennaio – Abbondanti nevicate investono il Centro Italia, creando una situazione emergenziale nei territori già colpiti dal sisma: si continuano intanto a registrare nuove scosse. L’Emilia-Romagna invia squadre di volontari e mezzi, in particolare nelle Marche, rispondendo alle richieste del Dipartimento nazionale di Protezione civile. Uomini del Soccorso alpino regionale intervengono anche in Abruzzo, collaborando alla ricerca dei dispersi dell’hotel Rigopiano di Farindola, travolto da una slavina.

Febbraio – Si conclude, con il passaggio di consegne ufficiale fra le Regioni Emilia-Romagna e Marche, il coinvolgimento diretto della Protezione civile regionale in Centro Italia, a sei mesi dal terremoto del 24 agosto 2016. I numeri dell’impegno diretto: 43 mila pasti serviti, 2.936 verifiche di agibilità di edifici eseguite, 1.706 volontari attivati.

Maggio – Il 2 maggio sbarca sul web il portale “Allerta Meteo Emilia-Romagna”, piattaforma multimediale per l’allertamento di protezione civile della nostra regione. Uno strumento a disposizione di sindaci ed operatori del sistema di protezione civile, per ricevere più facilmente allerte e notifiche.

Viene approvato un protocollo di intesa tra Agenzia regionale e Vigili del Fuoco, che disciplina l’impiego di questi ultimi, in particolare per gli interventi per la difesa dei boschi dagli incendi.

Anche il volontariato è chiamato a contribuire con proprie proposte alla riforma del sistema regionale di protezione civile, da attuare attraverso la revisione della legge 1/2005. Sono gli Stati generali del volontariato di protezione civile che - dopo un percorso partecipativo in tutte le province – si concludono il 27 maggio al Parco Nord di Bologna.

Giugno – L’Emilia-Romagna richiede lo stato di emergenza nazionale al Governo per la crisi idrica che ha colpito l’intero territorio regionale: verrà dichiarato per le province di Piacenza e Parma e poi esteso all’Emilia-Romagna. Il Presidente Stefano Bonaccini viene nominato dal Governo commissario per la gestione dell’emergenza. Viene dichiarato anche lo stato di crisi regionale.

Tra il 25 e 29 giugno 2017 una serie di perturbazioni attraversa l’Emilia-Romagna producendo temporali e fenomeni associati (violente raffiche di vento e grandinate) molto intensi, che colpiscono in particolare il ravennate e la provincia di Ferrara. A Ravenna i forti venti fanno cadere centinaia di alberi; è compromessa la viabilità in città.

Luglio - L'11 luglio si verificano ulteriori temporali, che nell'arco di poche ore attraversano tutta la regione fino alla costa, con grandinate e forti raffiche di vento, causa principale dei tanti alberi divelti e dei danni ad abitazioni e infrastrutture. Si generano anche due trombe d'aria, che scoperchiamo stalle ed abitazioni, soprattutto nella bassa Parmense e sull’Appennino Reggiano.

Agosto – Raffiche di vento fino a 100 chilometri orari e piogge intense si abbattono sulle province di Ferrara, Forlì-Cesena, Ravenna e Rimini.
Per gli episodi di violento maltempo di giugno, luglio ed agosto viene richiesto lo stato di emergenza nazionale.

SettembreLivorno viene messa in ginocchio da un violento nubifragio. Anche l’Emilia-Romagna porta soccorso con squadre di volontari, attrezzati per la rimozione del fango.

Ottobre - La Regione stanzia oltre un milione e mezzo di euro per potenziare la rete delle strutture di Protezione civile. I fondi contribuiranno a realizzare nuove sedi (come il Polo logistico nazionale di Protezione civile di Piacenza o la struttura polifunzionale a Reggio Emilia) o al miglioramento delle tecnologie e dotazioni di strutture operative già esistenti.

La Regione Emilia-Romagna finanzia con un milione e 665mila euro quattro interventi di ricostruzione post-sisma in Abruzzo e nelle Marche: la costruzione di due nuovi poli scolastici a Crognaleto (Teramo) e a San Severino Marche (Macerata); il nuovo edificio che ospiterà gli uffici del Comune di Caldarola e il rifacimento completo del manto erboso dal campo da calcio di Visso (Macerata). Vengono utilizzate le donazioni di privati cittadini, imprese, associazioni e amministrazioni pubbliche, versate sul conto corrente attivato dalla Regione dopo l’evento sismico. 

Dicembre – Tra l’8 e il 12 dicembre eventi meteorologici eccezionali colpiscono i territori delle province di Parma, Reggio Emilia e Modena. I livelli idrometrici del torrente Parma e dei fiumi Enza e Secchia superano i massimi storici registrati in precedenza. La situazione più grave si verifica a Brescello (Re) con il sormonto dell’argine destro del fiume Enza a Lentigione: vengono sfollate ed accolte in strutture d’emergenza 1.157 persone.
Altra situazione critica si verifica a Colorno, nel parmense, con il passaggio dell’onda di piena, che provoca allagamenti nel centro storico, comprese la Reggia e la piazza principale.
In Appennino fenomeni di gelicidio e vento forte causano la disalimentazione di numerose utenze elettriche.

Il Consiglio dei ministri accoglie la richiesta di stato di emergenza nazionale presentata dalla Regione Emilia-Romagna per i territori di Parma, Reggio Emilia e Modena colpiti dall’8 al 12 dicembre dalle esondazioni e per il gelicidio nelle zone appenniniche da Piacenza a Forlì-Cesena.

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pubblicato il 2019/01/21 16:37:56 GMT+2 ultima modifica 2019-01-21T16:37:56+02:00

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