Formazione antincendio boschivo (AIB)


Cosa fa la Regione

L’attività di prevenzione e spegnimento dell’antincendio boschivo

Il “Piano Regionale di Previsione, prevenzione e lotta attiva contro gli incendi boschivi”  pianifica le attività di tutti i soggetti coinvolti nella lotta agli incendi boschivi, quali Amministrazioni Provinciali, Corpo dei Vigili del Fuoco, Corpo della Guardia Forestale dello Stato e Volontariato di Protezione Civile.

Sul lato Protezione Civile, il Piano definisce anche i percorsi di formazione, le certificazioni e i dispositivi di protezione individuale che il volontario deve possedere per poter svolgere i propri compiti.

 

I compiti  del volontario formato AIB

Il volontariato agisce su due fronti: prevenzione e intervento. Sul lato prevenzione il volontariato di Protezione Civile svolge un ruolo di monitoraggio delle aree a rischio, avvistamento e allertamento.

In caso d’intervento, il volontario non è abilitato a intervenire direttamente sul fronte del fuoco. Il volontariato ha esclusivamente un ruolo di supporto ai Corpi istituzionali come Vigili del Fuoco e Guardia Forestale dello Stato impegnati nelle operazioni di spegnimento.

 

L’attività formativa e il ruolo delle Province

La normativa regionale dispone che l’attività formativa sia tassativamente organizzata e certificata dalle amministrazioni provinciali su delega delle singole Associazioni di volontariato. A fine corso il volontario riceve dalla Provincia un attestato che ne certifica la formazione.

 

I corsi di formazione

I corsi possono essere organizzati in forma associata coinvolgendo più Province o più associazione allo stesso tempo. La formazione è distinta in: Corso avvistamento incendi boschivi (prevenzione) e Corso spegnimento incendi boschivi (intervento). 

La formazione AIB è una; cambia l’impiego del volontario a seconda del percorso formativo svolto.

I modelli formativi di riferimento per la realizzazione delle attività formative AIB sono stati aggiornati con la DGR 1193/14 “Standard minimi per la formazione del volontariato di protezione civile in materia di sicurezza e comportamenti di autotutela”. 

 

La certificazione sanitaria

La normativa impone il controllo periodico sanitario per i volontari formati per lo spegnimento di incendi Boschivi, in base all’età :

- con cadenza quinquennale per i volontari di età inferiore ai 60 anni,

- con cadenza biennale per i volontari di età superiore ai 60 anni. 

I volontari formati solo per l’avvistamento incendi invece non necessitano per ora  di certificazione sanitaria specifica.

 

Il ruolo delle Province nel monitoraggio dei volontari formati AIB

L’amministrazione provinciale ha la responsabilità di accertare che il volontario formato AIB, avvistamento e spegnimento:

- si sottoponga e superi gli esami medici previsti,

- si sottoponga al rinnovo della certificazione alla scadenza dei termini previsti.

 

I Dispositivi di Protezione Individuale

I dispositivi di protezione individuale sono stati individuati sulla base di una valutazione dei rischi che il volontario deve affrontare in uno scenario provocato da un evento come l’incendio boschivo. Maggiori informazioni sui dispositivi di protezione appropriati, approvati dalla Regione sono disponibili sulla DD. 97/2010, integralmente riportata nel “Piano regionale”.

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Pubblicato il 17/10/2014 15:30 — ultima modifica 25/07/2017 10:36

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