Piano di gestione rischio alluvioni

La Direttiva europea 2007/60/CE relativa alla valutazione e alla gestione del rischio di alluvioni, recepita nell’ordinamento italiano con il Decreto Legislativo 23 febbraio 2010 n. 49, vuole creare un quadro di riferimento omogeneo per la gestione dei fenomeni alluvionali.

Il Piano deve riassumere in sé tutti gli aspetti della gestione del rischio di alluvioni ed in particolare deve essere incentrato sulla prevenzione, la protezione e la preparazione, comprese le previsioni di alluvione e i sistemi di allertamento, nonché sulle misure da mettere in atto post-evento per assicurare il ritorno alla normalità.

piano gestione rischio alluvioni

Obiettivi del Piano

Ridurre le conseguenze negative dei fenomeni alluvionali nei confronti della salute umana, del territorio, dei beni, dell’ambiente, del patrimonio culturale e delle attività economiche e sociali, individuando un sistema integrato di misure di prevenzione, protezione e preparazione, gestione dell’emergenza e ripristino dei danni.

 

 La locandina dell'iniziativa

 Dal 20 maggio al 10 giugno 2015 in Regione

 

Il processo di attuazione della Direttiva e il D.lgs. 49/2010

è scandito in tre tappe successive e tra loro concatenate:
- fase 1: valutazione preliminare del rischio di alluvioni (da effettuarsi entro il 22 settembre 2011);
- fase 2: elaborazione di mappe della pericolosità e del rischio di alluvione (entro il 22 dicembre 2013);
- fase 3: predisposizione ed attuazione di piani di gestione del rischio di alluvioni (entro il 22 dicembre 2015). 

 

Le due anime del Piano: Parte A e Parte B

Da un lato,  deve tenere conto di tutte le misure che occorre adottare in “tempo differito” (PARTE A) in termini di: analisi dei processi fisici in atto, individuazione delle criticità, indicazione dei rimedi (nterventi strutturali come opere  di difesa e non strutturali come le norme per governare la gestione del suolo e delle acque, le previsioni di sviluppo e l’uso del territorio, ecc.

Dall’altro contiene le misure che occorre predisporre per la gestione in “tempo reale” dell’evento (PARTE B), proprie dei Piani di protezione civile che contemplano: la previsione e il monitoraggio idro – meteorologico, il sistema di allertamento per il rischio idraulico e l’intervento di soccorso, la sorveglianza idraulica e la regolazione dei deflussi; e le azioni concrete da attuare in corso di evento e della catena di comando

 

I documenti  

 

Piano di gestione rischio alluvione - inerente gli aspetti del tempo reale (Parte B)

  • Distretto Padano (Autorità di Bacino del Po)
  • Distretto Appennino settentrionale (Autorità di Bacino del Reno, Autorità di Bacino Marecchia Conca e Fiumi Romagnoli)
  • Distretto Appennino Centrale (Autorità di Bacino Tevere)

 

Per approfondimenti

 

Il sito del Servizio regionale Difesa del Suolo

con il quadro completo di atti e documenti ed i riferimenti dei soggetti coinvolti

  

SEINONDA il processo di partecipazione

La piazza virtuale dove sono pubblicati tutti gli eventi e le informazioni sul processo partecipato per l'elaborazione del Piano di Gestione del Rischio di Alluvioni.

 

 

Azioni sul documento
Pubblicato il 18/03/2015 16:25 — ultima modifica 17/12/2015 10:10

Agenzia di Protezione Civile Regione Emilia-Romagna- Cod fiscale 91278030373

Viale Silvani 6, 40122 Bologna - tel. +39 051 527 44 04 - fax +39 051 558 545

email: procivsegr@regione.emilia-romagna.it , ​procivsegr@postacert.regione.emilia-romagna.it

Regione Emilia-Romagna (CF 800.625.903.79) - Viale Aldo Moro 52, 40127 Bologna - Centralino: 051.5271

Ufficio Relazioni con il Pubblico: Numero Verde URP: 800 66.22.00, urp@regione.emilia-romagna.it, urp@postacert.regione.emilia-romagna.it

Strumenti personali