La sintesi del documento approvato

Il documento affronta quattro aree tematiche su cui hanno lavorato altrettanti gruppi di lavoro: Colonna mobile regionale; Sicurezza del volontario, controllo e sorveglianza sanitaria; Etica del volontariato; Formazione, comunicazione e informazione

Colonna mobile regionale

L’impiego della Colonna mobile regionale, affidata per gli aspetti operativi e logistici al volontariato regionale di protezione civile, è disposto e coordinato dal Direttore dell’Agenzia, in raccordo con le istituzioni e le strutture organizzative del territorio regionale e con gli organi dello Stato e delle Regioni interessate. La modularità e flessibilità della Colonna mobile ha consentito di migliorare l’efficacia della risposta alle emergenze, grazie anche all’immediata reperibilità delle associazioni presenti sul territorio. Per migliorare in modo oggettivo e misurabile la gestione della Colonna mobile, si pone l’obiettivo di definire la composizione e i requisiti minimi delle colonne mobili provinciali, comprese le modalità di finanziamento e rendicontazione, avvalendosi di procedure codificate. Verranno definite modalità di attivazione per ogni livello di evento, i ruoli da attivare e le dotazioni minime necessarie. In sintesi, si procede verso la “colonna mobile certificata”.

Sicurezza del volontario, controllo e sorveglianza sanitaria

Gli aspetti sanitari e l’intervento nelle emergenze non riguardano solo la popolazione colpita, ma anche i soccorritori, che devono operare in sicurezza ed essere pienamente tutelati. Occorre adeguarsi alle nuove normative del controllo sanitario per i volontari e per tutti coloro ai quali viene prestato soccorso ed assistenza. Tema collegato è quello dell’obbligo assicurativo, che la normativa vigente pone in capo alle Organizzazioni di volontariato: il confronto avvenuto negli Stati Generali ha portato in evidenza la necessità di costituire un tavolo tecnico regionale che produce una “assicurazione unica regionale del volontariato”.

Formazione, comunicazione e informazione

Altro tema fondamentale appare quello della formazione del volontariato. Ci si propone di definire il Progetto di una Scuola regionale di Protezione Civile, rivolta all’intero sistema, salvaguardando e riconoscendo la piena autonomia del sistema formativo delle organizzazioni nazionali e regionali che fanno riferimento al Dipartimento Nazionale della Protezione Civile. Alla Scuola si chiede di fare da fattore coesivo del mondo del volontariato, da catalizzatore per le azioni di promozione della cultura di protezione civile.

Vanno definite linee guida a livello provinciale - condivise anche in sede di Comitato regionale – sui canali di comunicazione più efficaci (newsletter, web, social) per promuovere le iniziative del volontariato, e sulle figure autorizzate a parlare con i mass media durante un’emergenza. Dove ancora manca, si propone di istituire un ufficio/addetto stampa del coordinamento provinciale, individuando “referenti” (presidente o portavoce), incaricati delle relazioni esterne; va inoltre prevista la figura del volontario operatore video. Anche i volontari devono poter contribuire alla formazione della popolazione in merito ai contenuti dei Piani Comunali di protezione civile. Si intende realizzare una banca dati web, che metta in rete le iniziative promosse dal volontariato, a ogni livello territoriale. Verranno definite le regole da seguire nell’uso dei social media e un’immagine grafica coordinata per contraddistinguere tutti i prodotti editoriali e multimediali del volontariato.

Etica del volontariato

È sempre più avvertita l’esigenza di poter far riferimento a un’etica del volontariato, fatta di “dono”, “responsabilità” e "rispetto”. Va costruito uno stile di comportamento omogeneo per tutte le componenti del sistema; perciò ci si propone di realizzare un Codice Etico, da far sottoscrivere a tutti i volontari, in grado di fotografare una realtà plurale, che assume comportamenti responsabili, nella piena trasparenza dei soggetti di appartenenza. Come sta scritto nel documento conclusivo, “l’essere volontario è una scelta spontanea, libera e gratuita della persona che mette a disposizione tempo e capacità per gli altri”.

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Pubblicato il 29/05/2017 12:55 — ultima modifica 31/05/2017 15:16

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