A Scandiano nuova sede per Croce Rossa, Protezione civile, servizi sociosanitari di emergenza

La Regione contribuisce con 350mila euro dal pacchetto di interventi per potenziare la rete dei presidi

07.05.2018

Bonaccini inaugura a ScandianoBologna, 7 maggio 2018 - Una nuova sede per la Croce Rossa italiana, ma anche una struttura con la quale potenziare il polo di Protezione civile e dove trovare sia il servizio di emergenza sanitaria territoriale, convenzionato con il 118, che le attività socioassistenziali, compreso il sostegno alle persone in difficoltà. Nascerà a Scandiano, in provincia di Reggio Emilia, sulla base di un progetto presentato la settimana scorsa, insieme al via ai lavori, nel Salone d’onore della Rocca dei Boiardo in un incontro pubblico al quale hanno partecipato il presidente della Regione, Stefano Bonaccini, il sottosegretario alla Presidenza della Giunta, Andrea Rossi, insieme al sindaco di Scandiano, Alessio Mammi.

Il nuovo edificio viene finanziato con un investimento di circa 2 milioni di euro, di cui 350mila euro stanziati dalla Regione attraverso un pacchetto di risorse di complessivi 1,5 milioni per potenziare la rete delle strutture di Protezione civile in Emilia-Romagna. Nel piano regionale rientrano 11 interventi, tra cui quello di Scandiano, per 850mila euro destinati al territorio reggiano. La struttura sorgerà sulla viabilità principale in posizione strategica tra Scandiano e Chiozza, in un’area del Comune concessa in diritto di superficie e ospiterà la sede dell’associazione della Croce Rossa italiana e diverse altre funzioni e attività anche a valenza sovracomunale.

La durata prevista dei lavori è di 18 mesi e permetteranno alla Croce Rossa, che oggi solo a Scandiano raccoglie circa 500 volontari, il trasferimento dall’area ospedaliera che la ospita dal 1970, anno della sua fondazione e inizio attività.

Nei nuovi locali, progettati dallo studio di architettura M2R, troveranno spazio il servizio di emergenza sanitaria territoriale operato in convenzione con il 118, le attività di protezione civile con un magazzino dedicato al ricovero di materiali e mezzi, le attività socio-assistenziali, come il servizio di distribuzione viveri alle persone in difficoltà, e la Fondazione Manodori, ente no profit che opera su welfare, educazione e formazione, salute pubblica, arte e cultura, per promuovere lo sviluppo sociale del territorio.

Il commento

“Nasce una casa dell’impegno e del civismo a beneficio del territorio- afferma il presidente Bonaccini- nella quale la comunità locale potrà trovare servizi, sostegno e ascolto, ricavare maggiore sicurezza e avere la conferma di valori comuni che sono dell’intera società regionale. Da inizio mandato, con 5,2 milioni di euro abbiamo finanziato 84 interventi in Emilia-Romagna per potenziare le strutture di Protezione civile. E questo proprio perché crediamo sia importante far sentire in modo concreto, con spazi adeguati e sicuri, le istituzioni vicine, soprattutto nei momenti di difficoltà ed emergenza. E voglio sottolineare ancora una volta l’importanza del volontariato, persone che con la loro generosità e preparazione rappresentano un asse fondamentale della società regionale".

 

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Pubblicato il 07/05/2018 10:05 — ultima modifica 07/05/2018 10:05

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