Aggiornato l’allertamento della popolazione: approvata una delibera dalla Giunta regionale

Si sottolinea come il portale Allertameteo ER rappresenti l’unica fonte di comunicazione ufficiale della Regione

Bologna, 6 luglio 2018. La Giunta regionale ha aggiornato le procedure di allertamento della popolazione, in applicazione a quanto dispone il “Codice della protezione civile” (D. Lgs. n. 1/2018).

Secondo il Codice, l’allertamento è un’attività di prevenzione non strutturale di protezione civile, formato dall’insieme delle attività di preannuncio (in termini probabilistici), dal monitoraggio e dalla sorveglianza in tempo reale in corso di evento.

Dopo l’esperienza di un anno, il nuovo atto di Giunta recepisce anche alcuni affinamenti tecnici, concordati fra le varie strutture regionali coinvolte (Agenzia per la sicurezza territoriale e la protezione civile, Arpae-Simc centro funzionale, Servizio Geologico Sismico e dei Suoli). I fattori di rischio su cui si è intervenuti sono quelli legati al vento, allo stato del mare, alla neve e alle ondate di calore.

Restano immutati gli scenari di rischio e i consigli su come comportarsi quando si verificano le condizioni per cui viene emanata un’Allerta.

Resta altresì immutato, e con ulteriori funzionalità, lo strumento attraverso il quale la popolazione può ricevere informazioni aggiornate: il portale AllertaMeteoER:

https://allertameteo.regione.emilia-romagna.it/

Questo sito web – sta scritto nella delibera di Giunta regionale – “rappresenta la fonte di comunicazione ufficiale per il sistema di allertamento della regione Emilia-Romagna. Tutte le informazioni fornite da altri canali che si discostano o interpretano i dati e i documenti presenti sul suddetto sito, non possono essere considerate istituzionali e ufficiali”.

Oltre alle informazioni di livello regionale, sul sito AllertaMeteoER sono disponibili informazioni di livello comunale: dai piani di protezione civile dei singoli Comuni (caricati e aggiornati direttamente dall’amministrazione competente), ad altri i documenti necessari per la conoscenza e la gestione del rischio. È data la possibilità di invio di messaggistica diretta ai cittadini registrati, nei casi in cui i Comuni decidano di adottare questa metodologia.

Il documento approvato dalla Giunta non modifica la disciplina per la gestione organizzativa del sistema regionale di allertamento, ai fini di protezione civile, in riferimento al rischio meteo idrogeologico, a quello idraulico, costiero e al rischio valanghe; del sistema regionale fanno parte tutti i soggetti, gli strumenti e le procedure definite e condivise, finalizzati alle attività di previsione del rischio, di allertamento, di monitoraggio e di attivazione delle strutture operative.

Com’è noto, la criticità è classificata in 4 livelli crescenti, con un “codice colore” verde, giallo, arancione e rosso. A ciascun colore, per i diversi fenomeni oggetto della valutazione, sono associati scenari di evento, e potenziali effetti e danni sul territorio.

La previsione dei fenomeni e la valutazione delle criticità avvengono tutti i giorni, per le 24 ore della giornata successiva, su una scala spaziale di 8 zone e 15 sottozone; per ciascuna tipologia di evento, viene attribuito un codice colore relativo a ogni zona o sottozona. I risultati di questa valutazione quotidiana vengono sintetizzati in un documento unico di previsione, denominato “Allerta meteo idrogeologica idraulica” o “Bollettino di vigilanza meteo idrogeologica idraulica”, a seconda della presenza o assenza di criticità previste (giallo, arancione o rosso, su almeno una delle Zone o Sottozone).

Questo documento quotidiano può attivare le fasi operative di protezione civile secondo la seguente corrispondenza: Allerta gialla (fase di attenzione), Allerta arancione (fase di preallarme), Allerta rossa (fase di allarme). L’emissione di un’Allerta coinvolge tutti gli enti e le strutture operative interessate alla pianificazione di protezione civile, che devono dare corso alle azioni previste per contrastare ogni rischio potenziale.

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Pubblicato il 09/07/2018 10:53 — ultima modifica 09/07/2018 10:53

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