Sopralluogo dei tecnici dell'Area Reno e Po di Volano sulla frana di Gaggio

L'obiettivo è la verifica dei lavori necessari a consentire il normale deflusso delle acque del Reno

Bologna, 11 aprile 2018 –  I tecnici del Servizio Area Reno e Po di Volano - sede di Bologna - sono intervenuti per un sopralluogo sulla via Porrettana nella frazione di Marano, in comune di Gaggio Montano (BO), dove nei primi giorni del mese di marzo si è registrato un gigantesco movimento franoso che, dopo avere distrutto il vecchio tracciato della strada statale 64, minaccia di investire alcuni fabbricati, di riversarsi nel fiume Reno e sulla parallela linea ferroviaria per Porretta Terme.

Scopo del sopralluogo è quello di verificare i lavori necessari a consentire il normale deflusso delle acque del fiume Reno e la possibilità di ottenere dal Ministero la dichiarazione dello stato di emergenza e di calamità naturale, come auspicato da tutti gli amministratori locali e dallo stesso ministro dell'Ambiente, dopo la sua visita sul luogo della frana.

Attualmente i tecnici del Servizio Area Reno e Po di Volano stanno coordinando i lavori di massima urgenza, che procedono senza sosta dal giorno dell’evento franoso.  

La situazione più delicata rimane quella relativa al piede della frana dove l'invasione di quasi un milione di metri cubi di terra e fango, ha comportato la quasi totale chiusura della sezione di deflusso del fiume Reno.

frana Marano Gaggio MontanoI lavori incessanti dei mezzi meccanici, degli escavatori, delle ruspe e dei camion, coordinati dal tecnico del Servizio, Marco Rami, hanno permesso ad oggi di ricreare una sezione oramai doppia rispetto a quella che si era sviluppata nel giorno del dissesto e tuttavia assolutamente insufficiente secondo il traguardo prefissato dai tecnici.

L'obiettivo è comunque quello di restituire al fiume Reno una sezione idraulica adeguata per l'eventuale transito di una piena valutata attorno ad 850 metri cubi al secondo.

Il movimento franoso ha concesso negli ultimi giorni una tregua, però è ancora troppo presto per valutare la predisposizione delle opere definitive per scongiurare ulteriori danni al versante.

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Pubblicato il 11/04/2018 12:36 — ultima modifica 11/04/2018 12:36

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