Bologna. Oltre 30 volontari formati in emergenze idrauliche e sicurezza

Corso e prova pratica a cura di ANPAS e consulta del volontariato di Bologna

Bologna, 08 ottore 2018 - Sabato 29 settembre, oltre 30 volontari di Protezione civile, già in possesso delle competenze di base, hanno svolto l'esercitazione conclusiva del corso "Emergenza idraulica e sicurezza".

La formazione teorica (20 ore) è stata condotta presso la sede Anpas di Sasso Marconi (Bo), davolontari esperti, funzionari del Servizio Tecnico Area Reno e Po di Volano e dell’Agenzia regionale per la sicurezza territoriale e la protezione civile. Sono stati illustrati: i concetti base di cartografia ed orientamento sul territorio, il sistema idraulico e le caratteristiche geomorfologiche territoriali, le principali attività di prevenzione (sorveglianza arginale, monitoraggio delle fragilità delle sponde), le tipologie di emergenza idraulica (piene, vari tipi di rotte arginali, sifonamento, franamento, erosione), i dispositivi di protezione individuale e gli elementi di autoprotezione che ogni soccorritore deve padroneggiare nelle situazioni di rischio, possibili nella prevenzione e nella gestione dell’emergenza. Al Centro Unificato provinciale di PC di Via del Frullo a Granarolo (BO), i corsisti hanno poi acquisito dimestichezza con le attrezzature e le dotazioni da utilizzare negli interventi idraulici.

Sono stati coinvolti 34 volontari delle Associazioni Anpas di Sasso Marconi, Monterenzio, Ozzano e Pianoro, assieme con i volontari di PC di Anzola Emilia (Bologna).

La prova pratica finale, invece, si è tenuta presso il nodo idraulico di Gandazzolo, alla confluenza dei fiumi Savena abbandonato e Reno (Bologna). La sicurezza dei volontari è stata particolarmente curata: preziosa la presenza di sorveglianti idraulici del Servizio Area Reno e Po di Volano dell’Agenzia, adibiti per mansione istituzionale all’area in cui si è svolta la prova, coadiuvati dal Gruppo dei sommozzatori di PC di S. Giovanni in Persiceto, che ha anche mostrato come recuperare un uomo nel caso di scivolamento in acqua, dai volontari del G.E.R.T. (Gruppo Emergenza Radio Territoriale) e del G.E.V. (Corpo Provinciale Guardie Ecologiche Volontarie ). Sono stati simulati interventi di prevenzione (sorveglianza di un argine: ad esempio, ricerca di fontanazzi e rinvenimento di tane di nutrie, quindi metodi di intervento e di segnalazione al Servizio anche tramite GPS e radio messe a disposizione dal G.E.R.T.). Sono state simulate azioni di emergenza idraulica: organizzazione dei volontari in due squadre di intervento con identificazione di un caposquadra, prove di telonatura, di realizzazione di una coronella, di un sovralzo arginale, di insacchettamento.

Al superamento della prova pratica è seguita la consegna dell’attestato di partecipazione, a cura della Consulta di Bologna, a chi ha garantito l’80% della frequenza ai moduli previsti dal corso.      

Volontari-Prova pratica
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Pubblicato il 09/10/2018 11:45 — ultima modifica 09/10/2018 12:11

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