Maltempo 2018, il punto sui dissesti idrogeologici nell'area del bacino montano del Reno

Le frane più imponenti a Marano di Gaggio Montano e a Monghidoro

Bologna, 2 maggio 2018 – In seguito agli eventi atmosferici particolarmente intensi che si sono abbattuti sul territorio della regione Emilia-Romagna nei primi mesi dell’anno sono pervenute centinaia di segnalazioni di dissesti al Servizio Area Reno e Po di Volano - sede di Bologna - da parte degli amministratori dei territori che ricadono nel bacino montano del fiume Reno.

Le verifiche effettuate dai tecnici del Servizio, hanno spesso evidenziato situazioni critiche e in alcuni casi molto gravi per i problemi che hanno creato alla viabilità e alla sicurezza dei cittadini.

Sono state infatti registrate molte frane che hanno causato interruzioni della viabilità e in alcuni casi hanno isolato interi borghi obbligando i sindaci alla evacuazione dei residenti.

Strade completamente interrotte si sono avute nei comuni di Alto Reno Terme, Gaggio Montano, Monghidoro, Loiano, Casola Valsenio, Casalfiumanese e altri ancora.

Molto diffusi sono i danni dovuti a cedimenti delle scarpate stradali che non hanno del tutto bloccato il traffico, con grandi disagi per le comunità della montagna.

A Monghidoro, in particolare nei pressi della frazione di Gragnano, la Via Ampugnola è stata coinvolta da una grande frana che l’ha completamente distrutta, isolando e obbligando all’evacuazione di alcune famiglie mentre altre frane hanno causato la chiusura delle strade in via Caduti di Roncastaldo e tra le località di Stiolo, Fradusto e Vergiano.

Il fenomeno maggiore per dimensioni e per beni coinvolti è stata sicuramente la frana avvenuta tra l’1 e il 2 marzo a Marano frazione di Gaggio Montano, di cui si sono occupati ampiamente i mezzi di comunicazione. La frana, che ha rinnovato l’analogo evento avvenuto 22 anni fa nella stessa località, ha interessato direttamente l’alveo principale del fiume Reno oltre alla ferrovia e a diverse abitazioni che sono state evacuate.

Senza l’intervento delle amministrazioni coinvolte i danni sarebbero stati certamente molto maggiori. Lo stesso Servizio Area Reno è infatti intervenuto per evitare che il fiume fosse completamente ostruito, cosa che avrebbe creato un enorme rischio per le infrastrutture e la popolazione.

Anche in località Tebano un’altra frana analogamente ha rischiato di occludere completamente l’alveo del torrente Senio. Anche qui l’intervento eseguito in somma urgenza dal Servizio nei pressi di Biancanigo ha scongiurato una situazione di estremo pericolo per l’abitato di Castel Bolognese.

L’insieme delle problematiche idrauliche e idrogeologiche rilevate anche in questo territorio della nostra regione ha contribuito a completare il quadro che ha indotto la Regione Emilia-Romagna a richiedere al Governo lo stato di emergenza nazionale.

Mentre sono in atto gli interventi necessari per mettere in sicurezza il territorio e i cittadini continua il costante monitoraggio da parte dei tecnici del Servizio Area Reno e Po di Volano in collaborazione con tutti gli enti interessati alla gestione dei territori dissestati.

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Pubblicato il 02/05/2018 14:49 — ultima modifica 02/05/2018 14:49

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