In fase di ultimazione lavori gli interventi a Lisore, nel Comune di Cerignale (Pc)

Interventi di sostegno dei versanti e ripristino viabilità, progettati e diretti dal Servizio Area Affluenti Po

Piacenza, 9 gennaio 2018 - Sono in fase di conclusione i lavori in località Lisore, in Comune di Cerignale, nel Piacentino.

Si tratta di due interventi attuati dal Servizio Area Affluenti Po, di cui è responsabile l’ingegnere Francesco Capuano, finalizzati al ripristino della viabilità per l’accesso alla frazione di Lisore, per un importo complessivo di 120mila euro, finanziati con la delibera di Giunta regionale n. 249 del 2017 e che fanno seguito a precedenti interventi già condotti dal Servizio in via d’urgenza, dopo l’alluvione del settembre 2015.

Il più recente intervento è stato realizzato in due stralci. Il primo stralcio, per un importo di 49.550 euro, riguarda il ripristino della viabilità comunale ed è stato eseguito dall’impresa Emiliana Conglomerati, mentre il secondo, per un importo di 70.450,00 euro, riguarda l’installazione di reti paramassi, a salvaguardia della strada di accesso ed è in fase di conclusione da parte dell’Impresa FEA srl.

 

Questi lavori risultano organico completamento degli interventi disposti per la sicurezza dell’abitato di Lisore, attuati sia dal Servizio Area affluenti Po che dal Comune di Cerignale, per far fronte ai danni provocati da colate di detrito durante gli eventi meteorologici eccezionali del 13 e 14 settembre 2015, che avevano fortemente colpito il territorio di Piacenza. Tra il 2015 ed il 2016 il Servizio Area Affluenti Po ha attuato un intervento di 200mila euro (finanziato con l’ordinanza n. 292 del 19 ottobre 2015 del Capo Dipartimento della Protezione Civile), che ha consentito, integrato da un ulteriore intervento del Comune, finanziato con risorse regionali, il ripristino della condizioni di sicurezza per la transitabilità della strada comunale.

Al fine di ottenere in maniera rapida la realizzazione delle opere di sostegno sono stati evitati metodi che prevedessero la posa di calcestruzzo o cementi, quali pali e micropali, per consentire la riapertura della strada in tempi molto rapidi, compatibili con le esigenze della popolazione residente.

L’intervento è infatti consistito in: una serie di gradonature, con materiale ciclopico reperito sul posto e nella sistemazione dei massi presenti in alveo; la posa in opera di barriere per il sostegno dei versanti costituite da elementi modulari tipo paravalanghe con tiranti; il disgaggio di tutti i massi instabili e sassi dislocati presenti lungo le scarpate di monte della strada; la posa in opera di una rete paramassi corticale, aderente alla roccia il più possibile, ancorata con una maglia di funi in acciaio e chiodatura.

L’insieme di tutti interventi, ora in corso di completamento, è stato diretto dal geologo del Servizio Giovanni Truffelli.

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Pubblicato il 09/01/2018 12:46 — ultima modifica 09/01/2018 12:46

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