Iniziati i lavori all’ex-Poligono Mirone

Avviati a fine maggio lavori sull'argine del Reno presso l’ex Poligono Mirone, tra Castel Maggiore e Sala Bolognese (Bo). Progetto dell'Area Reno Po di Volano
Iniziati i lavori all’ex-Poligono Mirone

Vista area dell'area oggetto di intervento

Bologna, 15 giugno 2018 - Sono stati avviati a fine maggio i lavori di ripristino della sicurezza idraulica dell’argine del Reno nei pressi dell’ex Poligono Mirone, in località Passo Pioppe, nei territori dei Comuni di Castel Maggiore e Sala Bolognese (Bo).

L’obiettivo dei lavori in corso, sulla base del progetto redatto dal Servizio Area Reno Po di Volano dell'Agenzia, è quello di completare la messa in sicurezza della zona, tramite la demolizione e la completa ricostruzione - con materiali terrosi idonei - del tratto d’argine intercluso nell'ex area militare.

Al momento, sono in corso operazioni di rimozione delle macerie da demolizione e delle strutture non più funzionali, presenti sul posto, in attesa dello svincolo delle aree dalle quali si preleverà il terreno per la ricostruzione del corpo arginale, che sono oggetto di bonifica bellica.

La necessità di questo intervento fu segnalata già nel 2015 dall’allora Servizio Tecnico Bacino Reno (ora Servizio Area Reno e Po di Volano dell'Agenzia regionale per la sicurezza territoriale e la Protezione civile), nella sua qualità di Autorità Idraulica, ed entrò fra le proposte di intervento finanziabili con risorse del Fondo statale di Sviluppo e Coesione 2014-2020, per un “Piano di interventi di prevenzione del rischio idrogeologico in aree metropolitane e urbane con un alto livello di popolazione esposta al rischio”.

Questa la situazione: il rischio consistente è quello di sifonamento e conseguente crollo del corpo arginale destro del fiume Reno, in corrispondenza di un'area demaniale, in passato adibita a campo di esercitazioni del Genio Pontieri dell'Esercito.

La condizione di sicurezza idraulica si è deteriorata nel tempo. Sull’area di Passo Pioppe si trovavano infatti tre fabbricati in uso al Genio, andati incontro a deterioramento progressivo con il cessare della funzione di campo di addestramento militare del sito. Durante l’importante piena del fiume Reno del gennaio 2014, si sono manifestati gravi segni di cedimento delle strutture prossime alla sommità dell’argine. Preoccupava in particolare la condizione del muro di sottoscarpa, creato ai piedi dell’argine, in corrispondenza del fabbricato principale, che già aveva risentito delle piene degli anni precedenti (2008 e 2009): forte il rischio di collasso, con conseguente cedimento dell’argine maestro e crollo del fabbricato militare sulla sottostante viabilità comunale.

Muro di sottoscarpa arginale durante la piena del 2014

Il Servizio Tecnico Bacino Reno, nell’attesa di un finanziamento adeguato all’esecuzione di un intervento strutturale, provvide al puntellamento del muro con una scogliera di massi cicolpici. Nel 2015, poi, il fabbricato fu demolito dall’esercito, anche se i numerosi punti di filtrazione permanevano e mostravano che la condizione di sicurezza idraulica non poteva definirsi raggiunta.

A conclusione dei lavori in atto, previo assenso dell’Autorità militare competente, sarà possibile trasferire la gestione dell’intera area al Demanio idrico.

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Pubblicato il 15/06/2018 13:15 — ultima modifica 18/06/2018 11:45

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