Maltempo 2016-2017. Via libera ai contributi per i danni alle attività economiche e produttive

Oltre 160 le imprese che potranno presentare domanda entro il 24 novembre

18.11.2018

Danni allagamentiBologna, 19 ottobre 2018 - Via libera alle richieste di contributo per i danni alle attività economiche e produttive dell'Emilia-Romagna causati dagli episodi di maltempo per i quali - tra febbraio 2016 e dicembre 2017 - è stato dichiarato lo stato di emergenza nazionale.
Entro il prossimo 24 novembre, 162 imprese potranno presentare domanda per ottenere gli indennizzi. A disposizione ci sono oltre 4 milioni 100 mila euro per le aziende che, dopo gli eventi, hanno presentato agli uffici municipali le schede di ricognizione dei danni.
Di queste, 52 hanno sede in provincia di Reggio Emilia, 28 in quella di Ravenna, 19 sono di Parma, 15 di Ferrara e 14 di Bologna. E ancora: 12 del forlivese-cesenate; 11 rispettivamente del piacentino e del modenese.

Cosa prevede il bando 
I rimborsi, definiti nel bando regionale,potranno riguardare ricostruzione, acquisto e ristrutturazione di immobili sede dell'attività, la sostituzione o il ripristino di macchinari ed attrezzature, l'acquisto di scorte di materie prime, semilavorati e prodotti finiti danneggiati.

Il tetto massimo degli indennizzi sarà di 450mila euro per ogni sede dell'impresa danneggiata. In caso di interventi di ripristino strutturale e funzionale dell'immobile sede dell'attività, l'indennizzo sarà concesso fino al 50% del valore minimo tra la stima del danno indicata nella ricognizione post evento presentata al Comune e la stima della perizia asseverata che l'impresa deve fornire. La percentuale sale all'80% per il ripristino o sostituzione di macchinari, attrezzature o acquisto di scorte di materie prime, semilavorati e prodotti finiti.

Su incarico della Regione, l'Agenzia per la sicurezza territoriale e la protezione civile, con il supporto di Ervet Emilia-Romagna, provvederà entro 30 giorni dalla scadenza per la presentazione delle domande all'istruttoria sulle domande di contributo per determinare i danni effettivamente ammissibili e l'importo da erogare.

Tutta la documentazione, le informazioni e i moduli sono disponibili sul sito dell'Agenzia per la sicurezza territoriale e la protezione civile. Come previsto dalle disposizioni nazionali, il bando attivato non riguarda le imprese agricole i cui danni sono indennizzati attraverso specifici canali di finanziamento di settore.

Il commento

"Rispetto al passato, si amplia il campo delle tipologie di danno ammesse a rimborso: è il risultato delle proposte formulate proprio dall'Emilia-Romagna, condivise con le altre Regioni e quindi recepite nel provvedimento nazionale che fissa le regole dei rimborsi- spiega l'assessore regionale alla Protezione civile, Paola Gazzolo-. Tra le novità rientrano i contributi per delocalizzare gli stabilimenti produttivi distrutti e danneggiati, per l'acquisto o la costruzione di un altro fabbricato o stabilimento produttivo in un luogo più sicuro dal punto di vista idraulico e idrogeologico. E ancora: il contributo potrà essere chiesto non solo dal titolare dell'attività economica ma anche, in alternativa, dall’impresa proprietaria dell'immobile dove è esercitata, se in locazione. Nonostante le richieste della Regione, invece, sono stati esclusi dai rimborsi i beni mobili registrati, come autoveicoli e automezzi, utilizzati per l'attività d'impresa e le opere di consolidamento delle fondazioni e delle aree esterne per evitare la delocalizzazione di impianti produttivi”.

 

"Il lavoro condotto dalla Regione Emilia-Romagna garantirà più diritti e più equità: sono orgogliosa che sia stato recepito nelle disposizioni nazionali, facendone un modello per l'intero Paese- aggiunge Gazzolo-. Ora la Regione sta già mettendo in campo il massimo impegno per affiancare le imprese nella presentazione delle istanze: un'apposita task force regionale è già al lavoro. La Giunta l'ha voluta proprio per stare al fianco di chi intende partecipare alla procedura. In gioco ci sono cifre importanti per sostenere realtà economiche che loro malgrado hanno fatto in conti con le conseguenze del maltempo e del cambiamento climatico”.

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Pubblicato il 18/11/2018 14:00 — ultima modifica 18/11/2018 15:32

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