Nuova Allerta Arancione in Emilia per la propagazione delle piene, martedì 13 marzo

Allerta Gialla per rischio frane. Evacuate alcune persone nei pressi della frana di Gaggio Montano (Bo), costantemente monitorata.

12.03.2018

Frana MaranoBologna, 11 marzo 2018 - Confermata come da previsioni meteo la consistenza delle precipitazioni che nella giornata di domenica 11 marzo hanno interessato tutta l’Emilia-Romagna. Sulla regione, in Allerta Arancione per criticità idraulica, la piovosità di maggiore intensità si è concentrata sulla fascia appenninica centro occidentale. Ampie zone territoriali hanno superato i 50 mm in sei ore, con punte superiori a 70 mm. Su gran parte della regione le piogge diffuse hanno comunque superato i 20 mm sempre nelle sei ore.

Quasi tutti i corsi d’acqua dell’Emilia-Romagna hanno registrato superamenti di soglia tra la giornata e la notte di ieri. Nel dettaglio le piene hanno riguardato: Montone, Savio, Marecchia, Lamone, Bidente, Rabbi e Ronco (in Romagna), Reno e affluenti (Idice, Samoggia, Setta, Savena, Savena abbandonato, Quaderna), Secchia, Panaro, Enza, Parma, Baganza, Taro, Ceno, Cedra, Arda, Trebbia, Aveto.

La propagazione delle piene in corso motiva il mantenimento del codice Arancione per criticità idraulica in aree di valle e di pianura (Zone F e D corrispondenti alla Pianura emiliana orientale e centrale ed alla Costa ferrarese), nella nuova Allerta valida per domani martedì 12 marzo, emessa dall’Agenzia regionale per la Sicurezza territoriale e la Protezione civile, sulla base dei dati previsionali del Centro funzionale Arpae E-R.

Le piene stanno defluendo ovunque senza particolari problematiche; per le 14 di oggi si prevede il passaggio del colmo di piena del Reno dalla sezione di Cento, nel Ferrarese.
Le deboli precipitazioni (meno di 10 mm areali nelle 24 ore) che proseguiranno anche domani su tutta l’Emilia-Romagna, con possibili rovesci sui rilievi centrali - insieme all’apporto della fusione della neve - fanno mantenere un codice Giallo per le piene anche sulle Aree A, B, C, E (Bacini romagnoli ed emiliani orientali, Pianura e costa romagnola, Pianura emiliana orientale e costa ferrarese). Le precipitazioni si prevedono in esaurimento a partire dal settore occidentale nel pomeriggio di domani.

A Lentigione, dove a dicembre scorso è fuoriuscito l’Enza e l’argine appena ricostruito è in via di consolidamento, i cittadini con abitazioni in prossimità degli argini sono stati seguiti e informati in tempo reale anche dai volontari, sull’evoluzione della situazione. Una trentina di volontari hanno lavorato sul fiume predisponendo circa 3.700 sacchetti di sabbia per i rialzi arginali e a presidio per la popolazione.

Per quanto riguarda il rischio frane, permane nella nuova Allerta una colorazione Gialla per tutte le aree di collina e montagna. In effetti le piogge di domenica e lo scioglimento del manto nevoso hanno contribuito ad aggravare o riattivare alcune frane.

La frana di Marano, a Gaggio Montano, nel Bolognese, continua ad essere un'osservata speciale: l’evoluzione della piena del Reno ha comportato l’erosione del rilevato della ferrovia (il traffico era già stato interrotto). L’entità reale del danno sarà valutabile solo dopo il ritorno dei livelli idrometrici a valori ordinari. Poichè il monitoraggio segnalava incrementi nella velocità di movimento del terreno (che ora si attesta sui 200 mm/ora), tra il pomeriggio e la sera di ieri è stato chiuso il cantiere e sono state evacuate in via precauzionale altre nove persone (due erano già state allontanate nei giorni precedenti), come previsto dal Piano di protezione civile del Comune. A favorire le operazioni erano al lavoro anche una trentina di volontari di protezione civile del coordinamento di Bologna. La frana continua ad essere monitorata da tecnici dell’Area Reno Po di Volano dell’Agenzia, funzionari comunali, vigili del fuoco.
In provincia di Bologna, un’altra segnalazione di frana è in località Cà Bortolani di Montepastore, nel Comune di Monte San Pietro.

Dal Modenese sono giunte segnalazioni di dissesti e smottamenti a Palagano, Pavullo e Fanano.

Nel Riminese a Novafeltria (Frana di Libiano) l’evoluzione del movimento franoso, ha comportato la completa interruzione della viabilità: sono state allontanate sei persone a causa dell’isolamento di alcuni nuclei abitati. Altri dissesti si segnalano a Sant’Agata Feltria, Casteldelci, Pennabilli e Poggio Torriana.

Nel complesso i volontari di protezione civile attivati a presidio del territorio, nella sorveglianza idraulica e in aiuto alla popolazione sono stati oltre 200 tra domenica 11 marzo e la giornata in corso. I vigili del Fuoco hanno invece risposto ad una quarantina di chiamate legate al maltempo su tutta l’Emilia-Romagna: frane, alberature, allagamenti vari.

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Pubblicato il 12/03/2018 14:55 — ultima modifica 13/03/2018 11:52
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