L’ondata di maltempo del 28-29 ottobre, i dati essenziali

Il territorio regionale è stato investito da fenomeni meteorologici inusuali e persino inediti.

Bologna, 30 ottobre 2018. Il volontariato di protezione civile, ieri, ha mobilitato oltre 200 persone, 81 nel parmense, altri 50 nel ferrarese e nel reggiano. Inoltre, rispondendo alla richiesta del Dipartimento nazionale, a sostegno della regione Veneto, questa mattina alle 8.00 è partita la Colonna Mobile regionale, formata da 10 squadre e 36 volontari, con destinazione Feltre, nel bellunese, e la garanzia di avvicendamento fino alla fine dell’emergenza. Della Colonna Mobile, con le attrezzature per il rischio idraulico (torri faro, motopompe, pompe da fango, badili, eccetera), fa parte anche un mezzo pesante, che trasporta un escavatore (bobcat). L’opera della Colonna Mobile si caratterizzerà per il ripristino di situazioni di agibilità nei centri urbani allagati.

L’Agenzia regionale per la sicurezza territoriale e la protezione civile, inoltre, ha messo a disposizione 180 gabbioni per il rialzo arginale (barriere antiallagamento) per contrastare la piena del fiume Piave.

Secondo i dati Arpae, tra domenica e lunedì le medie areali di pioggia caduta nel piacentino e nel parmense sono di 150 millimetri, di 90 nel reggiano e modenese. In particolare, ieri, sul bacino del fiume Taro (PR) si sono scaricate piogge fino a 200 millimetri in sei ore.

I danni più rilevanti sono stati provocati dalle forti raffiche di vento, la cui intensità ha raggiunto i 110 kmh in Appennino e zone pedecollinari, fra 70 e 80 sulla costa; a Bologna alcune raffiche, nel pomeriggio, sono arrivate a toccare i 90 kmh. Molte le piante cadute e gli scoperchiamenti di tetti: i fenomeni più gravi si sono verificati a Bobbio e Morfasso (PC), Bondeno (FE), Guiglia (MO), con interruzione di alcune Strade Provinciali e Comunali.

Situazioni critiche si sono verificate sull’Appennino per smottamenti e frane. Prima neve, sopra i 1300 metri.

Le mareggiate hanno provocato forti danni sull’intera costa, con erosioni diffuse e alcune ingressioni nei lidi ravennati e al Lido di Spina. Danneggiati molti stabilimenti balneari.

Ancora, Arpae comunica che l’altezza dell’onda misurata al largo della costa ferrarese è arrivata a 4 metri, mentre a Cesenatico si è riscontrata un’altezza di 2,60.

I Vigili del Fuoco hanno effettuato centinaia di interventi: sono stati impegnati tutti e 9 i Comandi provinciali, 40 squadre complessive, soprattutto per la rimozione di alberature, la sistemazione di tetti e cornicioni.

L’Allerta numero 98 – emanata dall’Agenzia per la sicurezza territoriale e la protezione civile, valida dalle 12.00 di martedì 30 ottobre alle 24 di mercoledì, è Gialla per criticità idraulica (Zona F) per il passaggio della piena nei tratti vallivi di Secchia e Panaro, e Gialla per criticità idrogeologica (Zona E e G) per la possibilità di residui dissesti, legati alle piogge già avvenute.

L’Agenzia per la Sicurezza territoriale e la Protezione civile, in stretto raccordo con Arpae E-R, seguirà l’evoluzione della situazione; si consiglia di consultare l’Allerta e gli scenari di riferimento sulla piattaforma web: https://allertameteo.regione.emilia-romagna.it.

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Pubblicato il 30/10/2018 15:28 — ultima modifica 30/10/2018 15:28

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