sabato,  22 dicembre 2018

Prosegue l'opera di ripristino e messa in sicurezza del territorio reggiano dopo l'alluvione del dicembre 2017

A Reggio Emilia incontro della cabina di regia per la ricostruzione di Lentigione

Reggio Emilia - Ferrovia, imprese, negozi, case, auto e moto, interventi per la messa in sicurezza del territorio. L’opera di ricostruzione a Lentigione, nel reggiano, non si ferma. Il punto è stato fatto ieri dal Maltempo dicembre 2017, cabina di regia a Lentigionesottosegretario alla Presidenza della Regione Emilia-Romagna, Giammaria Manghi, che ha riunito a Reggio Emilia la Cabina di regia di coordinamento per la ricostruzione della località duramente colpita dall’alluvione del dicembre 2017. Tra i presenti, Giorgio Zanni, presidente della Provincia di Reggio Emilia, Edmondo Spaggiari, presidente del Comitato cittadino alluvione Lentigione; Stefano Storchi, vicesindaco di Brescello; rappresentanti della Protezione civile regionale, di Fer e del Comitato viaggiatori della linea ferroviaria Parma-Suzzara.

I contributi, a che punto siamo

Sono 103 le domande di contributo presentate entro il 23 ottobre scorso da privati residenti a Brescello e che riguardano per 1 milione e mezzo di euro gli immobili e per 39 mila euro i beni, come gli arredi o gli elettrodomestici, rimasti gravemente danneggiati dal maltempo.

Sono invece 20 le domande arrivate, entro il termine del 24 novembre, da aziende con sede a Brescello e Baiso. Per tutte queste, dopo la dichiarazione dello stato di emergenza nazionale, la Regione inoltrerà al Governo nei prossimi giorni gli elenchi dei contributi per l’approvazione entro l’anno.
Sono invece già state finanziate con 107mila euro, otto imprese di Brescello grazie alle risorse che la Regione, con un provvedimento inedito e straordinario, aveva messo a disposizione di negozi, ristoranti e piccoli esercizi commerciali subito dopo l’alluvione del dicembre 2017 per far ripartire le attività.

Inoltre, sono 55 i veicoli interessati, sempre a Brescello, dal finanziamento di 1 milione di euro messo in campo dalla Regione, anche in questo caso con un provvedimento straordinario per sopperire al mancato riconoscimento del danno da parte dello Stato, per rimborsare i privati che hanno avuto il proprio mezzo danneggiato dal maltempo.

La mobilità

Riprenderanno nel mese di gennaio, per concludersi a marzo, i lavori di ripristino della linea ferroviaria Parma-Suzzara che ha subito ingenti danni al punto da richiedere la riprogettazione integrale di tutto il sistema ferroviario.

E oltre alla ricostruzione, per la messa in sicurezza del territorio ed evitare che altri eventi simili possano verificarsi, sono 27 i cantieri avviati o conclusi nei Comuni dell’asta dell’Enza per un totale di oltre 3 milioni 200 mila di euro. E nel 2019 a questi si aggiungeranno altri 6 interventi per 1 milione 850 mila euro.

 I rimborsi per i privati e le attività produttive dopo la dichiarazione di emergenza nazionale

Le 103 domande di contributo presentate da privati residenti a Brescello riguardano i danni causati dalle 3 ondate di maltempo che hanno interessato l'Emilia-Romagna tra il 2016 e il 2017.

Le segnalazioni di danno, subito dopo l’alluvione, erano state 400 per oltre 8,3 milioni: 204 su abitazioni per 5 milioni e mezzo e 196 relative a beni mobili non registrati per 2,8 milioni di euro.

In provincia di Reggio Emilia ne erano pervenute in tutto 413 per oltre 9,2 milioni. A disposizione ci sono oltre 5 milioni e 600 mila euro per i cittadini di 88 Comuni.

I rimborsi potranno coprire l'80% dei danni nelle abitazioni principali per un massimo di 150 mila euro, che sale a 187mila 500 euro per le case distrutte o da delocalizzare.

Potranno arrivare fino al 50% per le seconde case e potranno aggiungersi 10 mila euro "una tantum" per le demolizioni. Anche i beni mobili non registrati, come arredi o elettrodomestici, situati in abitazioni distrutte o allagate, saranno risarciti fino a 1.500 euro.

Per quanto riguarda le attività produttive erano state 47 le segnalazioni di danno per circa 7 milioni.

In provincia di Reggio Emilia sono pervenute 20 istanze (oltre alle 18 di Brescello, anche 2 di Baiso): le segnalazioni erano state 52 per oltre 7 milioni, 71 in tutta la Regione.

A disposizione ci sono oltre 4 milioni 100 mila euro per le aziende che, dopo gli eventi, hanno presentato agli uffici municipali le schede di ricognizione dei danni.

 Quali sono i danni ammessi a contributo

Rispetto al passato, aumentano le tipologie di danno ammesse a rimborso grazie alle richieste della Regione Emilia-Romagna, accolte su scala nazionale.

Tra le novità figurano i contributi per delocalizzare gli stabilimenti produttivi distrutti e danneggiati, per l'acquisto o la costruzione di un altro fabbricato o stabilimento produttivo in un luogo più sicuro dal punto di vista idraulico e idrogeologico.

E ancora: il contributo potrà essere chiesto non solo dal titolare dell'attività economica ma anche, in alternativa, dall’impresa proprietaria dell'immobile dove è esercitata, se in locazione.

Nonostante le richieste della Regione, invece, altre tipologie sono state escluse dai rimborsi, come le opere di consolidamento delle fondazioni e delle aree esterne per evitare la delocalizzazione di impianti produttivi; i beni mobili registrati, come autoveicoli e automezzi, utilizzati per l'attività d'impresa: secondo le segnalazioni di danno post alluvione presentate, a Brescello si tratta di 24 mezzi di aziende, per un costo di sostituzione/ripristino di 697 mila euro. Ben 556 mila euro circa è il danno segnalato da una sola concessionaria d’auto.

I rimborsi della Regione per i privati e le attività produttive

La Regione, lo scorso febbraio, ha concluso il procedimento per un primo rimborso per far ripartire attività commerciali, di ristorazione e artigianali provocati dagli eventi dell’11 e 12 dicembre 2017.

A Brescello sono state finanziate 8 imprese per 107 mila euro. In tutto sono state accolte 24 domande per 343.700 euro.

C’è ancora tempo fino al 31 dicembre per presentare le domande di contributo per la sostituzione o la riparazione di auto e veicoli privati registrati al Pra (Registro automobilistico pubblico) e danneggiati dall’alluvione (escluse le imprese).

La Giunta regionale ha stanziato a inizio novembre 1 milione di euro.   

Secondo le schede di segnalazione dei danni compilate dopo l’evento, la misura potrà riguardare fino a 129 mezzi: 93 a Reggio Emilia, 11 sia a Modena che a Forlì-Cesena, 8 a Parma, 4 a Piacenza e 2 a Bologna.

Chi non avesse ancora provveduto agli interventi di sistemazione o al nuovo acquisto, avrà tempo per farlo fino al 31 luglio 2019.

Il rimborso arriverà fino ad un massimo di 25 mila euro e sarà commisurato al valore minimo tra la spesa sostenuta e il valore commerciale del bene alla data dell'evento calamitoso (definito secondo il listino ufficiale Eurotax Giallo del mese di dicembre 2017).

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