Prosegue mercoledì 14 marzo l’Allerta idraulica Arancione in Emilia per le piene

Ancora Allerta Gialla per rischio frane, ma non se ne segnalano di nuove. Oltre 1000 volontari attivati

13.03.2018

Prosegue mercoledì 14 marzo l’Allerta idraulica Arancione in Emilia per le pieneMonitoraggio Enza marzo 2018Bologna, 13 marzo 2018 - Nella giornata del 14 marzo, il temporaneo aumento del campo di pressione favorirà condizioni di tempo stabile, con deboli precipitazioni e lo zero termico sopra i 1600 metri. Ma continua, seppure a ritmi più rallentati, la consunzione del manto nevoso, che alimenta i corsi d’acqua.

La propagazione delle piene in corso motiva il mantenimento del codice Arancione per criticità idraulica in aree di valle e di pianura (Zone F e D corrispondenti alla pianura emiliana orientale e centrale, fino alla costa ferrarese), nella nuova Allerta valida per tutta la giornata di mercoledì 13 marzo, emessa dall’Agenzia regionale per la Sicurezza territoriale e la Protezione civile, sulla base dei dati previsionali del Centro funzionale Arpae E-R.

Numerose le situazioni sotto controllo, in particolare riferite ai tratti vallivi del Secchia e del Reno, con i suoi affluenti (Idice, Samoggia, Setta, Savena, Savena abbandonato, Quaderna).

Prosegue l’Allerta Gialla per criticità idrogeologica (rischio frane), rimodulata in 5 Zone: A, B, C, E, G, corrispondenti a tutte le aree di collina e montagna. Com’è noto, le piogge dei giorni scorsi e lo scioglimento del manto nevoso hanno contribuito ad aggravare o riattivare alcune frane, ma non ci sono nuove segnalazioni di eventi franosi.

Questi fenomeni sono descritti in intensificazione nella giornata di giovedì 15, quando le previsioni meteo ipotizzano l’arrivo di una nuova e veloce perturbazione, con piogge che coinvolgeranno innanzitutto le aree centro-occidentali.

Tra il 21 febbraio e il 12 marzo, l’Agenzia regionale per la Sicurezza territoriale e la Protezione civile ha chiesto a Coordinamenti e Comitati provinciali il coinvolgimento di oltre mille volontari (1.075, per l’esattezza), per fare fronte alle continue emergenze che si sono susseguite: dagli allagamenti in Romagna con le criticità sul porto canale di Cesenatico e nel riminese, fino alle abbondanti nevicate in collina e sui rilievi appenninici, seguite poi da temperature rigide e dai fenomeni insidiosi della formazione di ghiaccio al suolo e della pioggia che gela.

In queste giornate hanno dato il loro contributo 60 volontari del Coordinamento provinciale delle associazioni di volontariato di protezione civile di Piacenza, 110 del Comitato degli organismi di volontariato di Parma, 350 del Coordinamento di Rimini, 210 di quello di Forlì-Cesena, 160 per la Consulta provinciale di Bologna, 40 da quella di Modena, 10 dal Coordinamento delle associazioni di Ferrara, 80 da quello di Reggio Emilia, 15 da Ravenna; altri 40 volontari li ha messi a disposizione la Croce Rossa Italiana Emilia-Romagna.

I volontari attivati a livello di Agenzia regionale sono stati impiegati per rispondere alle segnalazioni che arrivavano dal territorio durante le emergenze. A livello territoriale, grazie alle convenzioni tra singoli Comuni e associazioni locali, l’impiego del volontariato è stato ancora più ampio, per attività concordate con le Amministrazioni locali.

L’Agenzia per la Sicurezza territoriale e la Protezione civile, in stretto raccordo con Arpae E-R, seguirà l’evoluzione della situazione; si consiglia di consultare l’Allerta e gli scenari di riferimento sulla piattaforma web: https://allertameteo.regione.emilia-romagna.it.

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Pubblicato il 13/03/2018 12:40 — ultima modifica 14/03/2018 12:28

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