San Benedetto val di Sambro: conclusi i lavori del nuovo scolmatore al piede della frana di Cà di Sotto

I lavori sono stati realizzati a cura Servizio Area Reno e Po di Volano

08.05.2018

Bologna, 08 maggio 2018 - Già nel 1994, in località Cà di Sotto, nel Comune di San Benedetto Val di Sambro, un gigantesco smottamento di terreno trascinò a valle milioni di metri cubi di materiale: la frana causò lo sbarramento del torrente Sambro, rase al suolo molte abitazioni e creò un lago che minacciò per giorni l’intera vallata. Furono necessarie molte settimane per ripristinare l'alveo del torrente e realizzare un impianto a sifone che bypassasse il piede della frana, mantenendolo in sicurezza. La conformazione morfologica creatasi è rimasta invariata fino ai giorni nostri.

Scolmatore val di Sambro 2018 - Livello massimo dell'invaso durante la tracimazione in prossimità degli edifici e delle abitazioni più basseTuttavia, in occasione di eventi di piena importanti, il sifone, non riuscendo più a smaltire la portata in ingresso al lago, permetteva l’innalzamento dei livelli idrometrici: la tracimazione avveniva ad una quota tale, da mettere in serio pericolo alcune abitazioni a monte dell’invaso.

Il Servizio Area Reno e Po di Volano, ora parte dell’Agenzia Territoriale per la Sicurezza e la Protezione Civile, ottenuti i finanziamenti, ha realizzato nell'estate scorsa un progetto redatto al proprio interno dai tecnici preposti alla regimazione idraulica, mettendo definitivamente in sicurezza le abitazioni e dando tranquillità alle comunità residenti.

Scolmatore val di Sambro 2018 - Tratto iniziale canale scolmatore in uscita dal lago, tracimazioneI lavori realizzati sono stati di: abbassamento della quota del canale scolmatore, protezione del piede della frana con scogliere in massi ciclopici, rivestimento e realizzazione di rampe per un primo tratto a valle del deposito franoso (tratto ad elevatissima pendenza), regimazione delle acque sul corpo frana mediante realizzazione di compluvi e fossi, svaso del lago. Ora, in occasione di eventi metereologici anche significativi, l'acqua può tracimare ad una quota inferiore, lasciando in sicurezza le aree a monte.                                

Di recente sono state collaudate le opere eseguite, anche per dare evidenza ai cittadini della modificazione della situazione del territorio, facendo volutamente tracimare il bacino e verificando, non più solo sulle tavole progettuali, che gli attuali livelli idrometrici a monte garantiscono un importante e significativo livello di sicurezza.

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Pubblicato il 08/05/2018 14:30 — ultima modifica 09/05/2018 07:56

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