martedì,  8 ottobre 2019

“Io non rischio”: campagna nazionale per le buone pratiche di protezione civile

Il 12 e 13 ottobre, 400 volontari nelle piazze di 29 Comuni dell’Emilia-Romagna per informare sui rischi alluvione e terremoto

Bologna -  Il volontariato di protezione civile, le istituzioni e il mondo della ricerca scientifica si Sposi Io non rischio in centro a Bolognaimpegnano insieme per comunicare sui rischi naturali – terremoto, alluvione e maremoto- che interessano il Paese. Sabato 12 e domenica 13 ottobre circa 400 volontari e volontarie di protezione civile, formati, allestiranno in 29 Comuni dell’Emilia-Romagna, in contemporanea con le piazze disseminate in tutta Italia, punti informativi “Io non rischio” per diffondere la cultura della prevenzione e sensibilizzare i cittadini sui rischi insistenti sul territorio in cui vivono e sulle azioni ed i comportamenti più responsabili per proteggersi in caso di pericolo. 

L’edizione 2019 della campagna regionale, promossa con supporto dell’Agenzia regionale per la sicurezza territoriale e la protezione civile, coinvolge 39 realtà associative del volontariato, tra sezioni locali delle organizzazioni nazionali di volontariato, gruppi comunali e associazioni locali .

Nelle giornate Io Non Rischio, i volontari distribuiranno materiale informativo e risponderanno alle domande dei cittadini. Sono inoltre previste proiezioni di video e iniziative ludico-didattiche.

I Comuni emiliano romagnoli dove i volontari incontreranno i cittadini sono 29 (10 in più dello scorso anno). In Provincia di Bologna: Zola Predosa, Pianoro, Bologna, Imola, Malalbergo, Altedo  e Molinella; in provincia di Piacenza le iniziative si terranno a Bobbio. In Provincia di Modena: Carpi, Vignola e Modena. In provincia di Parma la piazza Io Non Rischio sarà situata nel comune capoluogo.  In provincia di Reggio Emilia sono coinvolti i comuni di Novellara e Brescello. Nel ferrarese partecipano i Comuni di Lagosanto, e Vigarano Mainarda. In Romagna sono previste iniziative a Ravenna, Lugo, Bagnacavallo (in provincia di Ravenna); Gatteo, Castrocaro Terme e Terra del Sole, Forlimpopoli, Forlì-Cesena, Gambettola, Santa Sofia (provincia di Forlì-Cesena). I volontari della provincia di Rimini allestiranno gli stand informativi a Riccione, Santarcangelo di Romagna e Morciano di Romagna

 “Io non rischio” – campagna nata nel 2011 per sensibilizzare la popolazione sul rischio sismico – è promossa dal Dipartimento della Protezione Civile con Anpas-Associazione Nazionale Pubbliche Assistenze, Ingv-Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia e Reluis-Rete dei Laboratori Universitari di Ingegneria Sismica. L’inserimento del rischio maremoto e del rischio alluvione ha visto il coinvolgimento di Ispra-Istituto superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale, Ogs-Istituto Nazionale di Oceanografia e di Geofisica Sperimentale, AiPo-Agenzia Interregionale per il fiume Po, Arpa Emilia-Romagna, Autorità di Bacino del fiume Arno, CamiLab-Università della Calabria, Fondazione Cima e Irpi-Istituto di ricerca per la Protezione idro-geologica.

 Quest’anno la campagna “Io non rischio”, giunta alla nona edizione, aprirà la prima “Settimana nazionale della protezione civile”, 7 giorni di eventi ed iniziative a livello nazionale e locale in cui i cittadini italiani potranno conoscere più da vicino il Servizio nazionale della protezione civile. Domenica 13, giornata internazionale per la riduzione dei disastri naturali dichiarata dall'Organizzazione delle Nazioni Unite, sarà proprio il Capo Dipartimento della protezione civile Angelo Borrelli a dare ufficialmente il via alla Settimana visitando alcune piazze della campagna Io non rischio.

 Sul sito ufficiale della campagna, www.iononrischio.it, è possibile consultare i materiali informativi su cosa sapere e cosa fare prima, durante e dopo un terremoto, un maremoto o un’alluvione.

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pubblicato il 2019/10/08 11:10:00 GMT+2 ultima modifica 2019-10-10T10:21:09+02:00

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