giovedì,  17 ottobre 2019

“Romagna 2019”, rischio sismico: venerdì 18 e sabato 19 ottobre due giorni di esercitazione a Santarcangelo

Alla prova il coordinamento tra le strutture operative e la messa in sicurezza dei beni culturali, in collaborazione con MiBACT e IBACN

Bologna – Venerdì 18 e sabato 19 ottobre sarà organizzata a Santarcangelo di Romagna l’esercitazione di rilevanza regionale sul rischio sismico dal titolo "Romagna 2019” che si richiRomagna 2019: rischio sismico a Santarcangeloama al sisma del 1483 che ebbe come epicentro la zona di Bertinoro. La simulazione sposta l’epicentro al confine tra due province, tra Santarcangelo (Rn) e Savignano (Fc), sull’asse della via Emilia, con magnitudo 5.2 e un grado di profondità di 15 km. Saranno coinvolti più di cento volontari dei Coordinamenti provinciali di Forlì-Cesena e Rimini, accanto a quelli di Croce Rossa Italiana. I volontari della Consulta di Bologna e del distaccamento emiliano-romagnolo di Ana saranno di supporto al COR.

L’esercitazione è organizzata dall’Agenzia regionale per la Sicurezza territoriale e la Protezione civile, in collaborazione con il Ministero per i Beni e le attività culturali e per il Turismo (MiBACT) e il coinvolgimento di numerose componenti e strutture operative del sistema locale di protezione civile: la Direzione regionale dei vigili del fuoco, gli enti locali e le Prefetture-UTG di Forlì-Cesena e Rimini, l’IBACN (Istituto per i Beni artistici culturali e naturali), il Servizio geologico, sismico e dei suoli della Regione, le Facoltà di Ingegneria di Bologna e Ferrara, l’INGV, la Direzione Generale cura della persona, salute e welfare, le Forze dell’ordine. Per alcuni aspetti sarà operativo anche il Centro Operativo Regionale (COR) dell’Agenzia di viale Silvani. L’evento fa parte delle attività previste dal Programma nazionale di soccorso rischio sismico.

Lo scenario, sviluppato dalla sezione bolognese dell’INGV insieme all’Agenzia regionale, coinvolge le Province di Forlì-Cesena e Rimini e la Repubblica di San Marino: saranno attivati i Centri operativi comunali (COC) di Savignano sul Rubicone, San Mauro Pascoli, Gatteo, il Centro operativo intercomunale Bassa Valmarecchia (Rn), il Centro operativo interforze della Repubblica di San Marino, i Centri coordinamento soccorsi di Forlì-Cesena e Rimini, il Centro operativo regionale (COR) di Viale Silvani. Sarà valutato l’allestimento della DI.COMA.C. a Forlì.

L’obiettivo del consistente spiegamento di forze è la verifica della capacità di raccordo tra le diverse strutture di coordinamento sui vari livelli. Perché un meccanismo oliato “in tempo di pace” è in grado di funzionare poi al meglio di fronte alle emergenze. Si andranno a testare non solo i modelli di intervento, ma anche i piani di protezione civile di livello comunale, intercomunale e provinciale. Sono poi previste specifiche iniziative e percorsi educativi sulla cultura di protezione civile, rivolte ai cittadini.

Per la prima volta viene testata la capacità di raccordo tra Agenzia, MiBACT, IBACN, Carabinieri e Vigili del Fuoco per mettere in salvo il patrimonio artistico-culturale in contesti emergenziali. In pratica si simula la collaborazione in emergenza tra l’Unità di crisi e coordinamento regionale del MiBACT ed il COR dell’Agenzia di protezione civile: saranno effettuati sopralluoghi in edifici storici, tra cui quelli di culto, si provvederà a metterli in sicurezza con opere provvisionali ed a trasferire i beni mobili. Gli interventi saranno eseguiti dai vigili del fuoco, col supporto dei volontari ed il coordinamento della Soprintendenza. I rilievi di agibilità verranno simulati nella Pieve di San Michele di Santarcangelo di Romagna, nelle chiese di San Lorenzo a Gatteo e di Sant’Andrea a Poggio Torriana, all'ospedale di Santarcangelo. Sotto osservazione dopo le scosse anche la biblioteca Malatestiana ed il Palazzo del Ridotto a Cesena, oltre ad un edificio con abitazioni private nel centro storico.

Un altro fronte inedito su cui si testerà il coordinamento degli interventi, in particolare quelli di ambito sanitario e di assistenza sociale, saranno le procedure di soccorso degli animali, come previsto dal Codice di Protezione civile con missioni di recupero di animali da abitazioni danneggiate, dove sono presenti anche persone in condizioni di fragilità.

Verifiche saranno effettuate anche sui CCS di Forlì-Cesena, sulla sede del Centro Operativo Intercomunale (COI) di Santarcangelo, su quella del COM/COC di Savignano sul Rubicone, sugli uffici comunali di Forlì. Per i rilievi di agibilità ci si intende avvalere anche di immagini dall’alto fornite da un drone, pilotato da personale specializzato.

Per quanto riguarda il coinvolgimento dei plessi scolastici verranno svolte prove di evacuazione alla scuola media di San Marco Pascoli (Fc) ed alla scuola media Pazzini di Verrucchio (Rn): dopo la scossa principale prima del suono della campanella, i tecnici comunali effettueranno un sopralluogo. In assenza di danni le lezioni riprenderanno per poi interrompersi in seguito ad una nuova forte scossa: scatteranno allora le procedure di evacuazione con gli studenti che raggiungeranno le aree sicure. Una squadra del nucleo di Valutazione regionale completerà le verifiche sull’edificio scolastico e la predisposizione delle schede Aedes per il monitoraggio dei danni.
Anche in altri istituti delle province coinvolte (il plesso scolastico di Villafranca (Fc), il nido e la materna “Le Farfalle”, il Liceo scientifico Righi e la scuola media di via Pascoli a Cesena, oltre all’ex Istituto agrario e all’ex scuola Barisano di Forlì) si simuleranno i rilievi di agibilità.

Sempre in tema di sopralluoghi di agibilità, un altro esempio concreto di coordinamento è rappresentato dalla gestione in emergenza delle strutture sanitarie, in particolare il presidio ospedaliero di Santarcangelo di Romagna.

Valuta il sito

Non hai trovato quello che cerchi?

Piè di pagina