giovedì,  4 luglio 2019

Addestramenti sui rischi incendi boschivi, idraulico ed idrogeologico coinvolgono 140 volontari

Organizzati dalla Scuola permanente di formazione di protezione civile di Reggio Emilia

Reggio Emilia - Lo scorso 25 maggio la Scuola permanente di formazione di protezione civile di Reggio Emilia - costituita dal Servizio Area Affluenti Po dell’Agenzia (Sede di Reggio Emilia) e dal Coordinamento provinciale delle organizzazioni del Volontariato - ha organizzato una giornata di addestramento operativo su varie specialità.

Foto_4_corsi_volontariato_giugnoAll’iniziativa hanno aderito cinque funzionari  del Servizio Area Affluenti Po della Sede di Reggio Emilia, Alessio Campisi, Cristiano Ceccato, Nicola De Simone, Matteo Guerra, Roberto Zobbi, e 140 volontari, appartenenti ad ARI, CRI di Bagnolo in Piano, Carpineti, Castellarano, Cavriago, Fabbrico, Quattro Castella, Rubiera e Scandiano, Ass.ne Brescellese, Gruppo San Venerio, Gruppo Città del Tricolore, Gruppo Comunale Albinea, Gruppo Comunale Carpineti, Icaro, I Lupi dell’Appennino, Legambiente, Bentivoglio, Radio Comunicazioni Val D’Enza, Il Campanone e VAB.

Un gruppo di 39 volontari, coordinati da Cristiano Ceccato, ha partecipato all’addestramento sulle attività incendi boschivi (AIB), che si è tenuto a Baiso, nella zona degli impianti sportivi.

La formazione ha riguardato la conoscenza e l’approfondimento delle caratteristiche tecnico/costruttive delle varie attrezzature in dotazione al personale AIB ed il confronto tra i mezzi.

Foto_5_corso_volontariato_ReggioSi è lavorato sulla predisposizione e l’allestimento della piazzola di elicooperazione, con relativa costruzione di linee di condotta acqua e prove di radiocomunicazioni. Lo scopo principale dell’addestramento è stato quello di mostrare le differenze tecniche tra i vari moduli AIB, a bassa prevalenza ed alta prevalenza, evidenziando “pregi” e “difetti” delle macchine, il posizionamento dei comandi di avviamento, l’adescamento, le saracinesche di apertura e chiusura delle condutture di mandata dell’acqua, il rabbocco del carburante e le tecniche operative.

Un altro gruppo di 9 volontari è stato istruito rispetto alla gestione ed al funzionamento della cucina di emergenza e si è occupato della preparazione del pranzo per tutti i corsisti presso il campo base, Foto_3_corso_volontariato_Reggioallestito ai campi sportivi di Baiso. Nell’occasione, il Servizio prevenzione, gestione emergenze e volontariato dell’Agenzia regionale per la Sicurezza territoriale e la Protezione civile, in collaborazione con il Servizio Prevenzione collettiva e Sanità pubblica della Regione Emilia-Romagna, ha organizzato un sopralluogo degli operatori del Servizio Igiene alimenti e nutrizione dell’AUSL-Distretto di Scandiano per i controlli di rito previsti dalla legge.

Un altro gruppo di 13 volontari specializzati è stato impegnato nell’addestramento sul rischio idraulico ed idrogeologico in comune di Baiso, presso le località Levizzano-Corciolano, condotto da Alessio Campisi, Nicola De Simone e  Roberto Zobbi. Questi luoghi sono stati scelti come scenario pratico, poiché sono stati più volte colpiti dalle ripetute riattivazioni, dal 2002 a oggi della storica frana di Ca’Lita.

Foto_6_corso_volontariato_ReggioDopo una parte introduttiva sulle conoscenze geologiche e storiche del fenomeno franoso, oggetto sia di interventi in emergenza sia di lavori da parte del Servizio Area Affluenti del Po, sono state illustrate le tecniche e le opere realizzate per il consolidamento del versante da parte dei tecnici del Servizio. L’addestramento si è svolto, inoltre, con sopralluoghi sui principali cantieri lungo il corpo di frana, che hanno permesso di visionare le opere di drenaggio e di contenimento realizzate.

Sono stati inoltre presenti cinque operatori di segreteria operativa, nove operatori delle radiocomunicazioni in emergenza (suddivisi fra scenario AIB e scenario Idrogeologico), nonché due operatori di logistica.

Nella stessa mattinata, altri 60 volontari hanno seguito, in comune di Casina presso la località Mulino di Cortogno, la lezione teorico-pratica del corso di specializzazione sul rischio idraulico e idrogeologico, tenuta da Matteo Guerra.

Questa località è stata scelta come scenario pratico, poiché è stata realmente colpita nel 2014 e nel 2016 da locali allagamenti provocati dallo sbarramento del torrente Tassobbio, a causa di una frana sul versante opposto formatasi all'interno di un calanco. Dopo una parte introduttiva sui fenomeni franosi caratteristici dell'Appennino Reggiano, i corsisti hanno sperimentato sulla frana, oggetto sia di interventi in emergenza sia di lavori dal parte del Servizio Area Affluenti del Po, tecniche di monitoraggio dello spostamento del corpo di frana ed hanno potuto osservare le opere di difesa del versante e di drenaggio realizzate. Infine, sul Torrente Tassobbio, al piede della frana, hanno provato interventi di prevenzione in emergenza, come il rinforzo e il sovralzo arginale con posa di teli e sacchetti di sabbia nonché l'Impiego di motopompe.

Le esercitazioni si sono rivelate efficaci e positive, grazie al significativo impegno di tutti coloro che vi hanno partecipato.

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