lunedì,  7 ottobre 2019

Conclusi lavori per oltre un milione di euro per il consolidamento dell’abitato di Debbia, a Baiso nel reggiano

In fase di ultimazione il terzo intervento da 500mila euro, finanziato dal programma Proteggi Italia

Reggio Emilia - Sono in fase di ultimazione i lavori di consolidamento dell’abitato di Debbia nel territorio del Comune di  Baiso, nel Reggiano, attuati dal Servizio Area Affluenti Po attraverso tre stralci sostanzialmenteDebbia_3 consecutivi, per un importo complessivo di un milione 50mila euro.

Il primo stralcio, per un importo di 320mila euro, finanziato dall’ordinanza di protezione civile n. 351 del 2016 è stato investito nel corso del 2017 nell’esecuzione di lavori per la messa in sicurezza delle opere pubbliche e private più direttamente coinvolte dal dissesto.

Il secondo stralcio dei lavori, avviato nel mese di febbraio del 2019, per un importo di 240mila euro, è stato finanziato  dal Programma operativo dell’Agenzia regionale per la Sicurezza Territoriale e la Protezione Civile anno 2018. Data l’esperienza acquisita durante l’esecuzione dei lavori del primo stralcio, le opere del secondo stralcio hanno comportato la costruzione di una rete di pozzi drenanti di diametro 1500 mm, Debbia_1profondi sino a 28 metri, collegati da condotta di fondo che scarica l’acqua drenata per gravità. La rete si trova a valle del centro abitato, in modo da abbassare ulteriormente le pressioni idrostatiche determinate dalle diverse falde confinate e libere del sottosuolo, causa innescante del franamento profondo, sino a -24/26 metri dal piano campagna. Tale secondo intervento ha avuto il fine di migliorare le condizioni di equilibrio del corpo franoso, aumentando il Fattore di Sicurezza di oltre il 20%.

Il terzo ed ultimo stralcio dei lavori, per un importo di 500mila euro, è stato finanziato dal programma nazionale Proteggi Italia. Con questo intervento, avviato in luglio, si migliorano le condizioni di stabilità dell’area intorno alla ex strada provinciale (quota 290 slm) che, trovandosi sul piede di frana, da decenni è sottoposta a cedimenti e deformazioni dell’ordine di metri, con gravi danni alla viabilità comunale. La superficie di rottura (base del corpo di frana in movimento) si trova ad oltre 10 metri di profondità rispetto al piano stradale.

Debbia_2Con il terzo intervento è stata realizzata un’opera avente funzione strutturale (paratia tirantata), formata da pali di diametro 1,0 metro, posti in linea con interasse 1,2 metri. Le teste dei pali sono collegate da una trave con sovrastante muro. La struttura sarà completamente realizzata in CLS armato. Una serie di tiranti inseriti nella trave completerà l’opera.

Le imprese esecutrici dei due lotti attuati in corso d’anno, ora entrambi in corso di ultimazione, sono rispettivamente il Consorzio Stabile Poliedro, con sede a Parma, e la ditta Morani con sede a Casina (Re).

La progettazione e la direzione lavori è stata eseguita dai tecnici della sede di Reggio Emilia del Servizio Area Affluenti Po: l'ingegnere Nicola De Simone, il geologo Giovanni Bertolini, il geometra Roberto Zobbi e l'ingegnere Tiberio Rimondi.

Responsabile del procedimento è il responsabile del Servizio Area Affluenti Po, l'ingegnere Francesco Capuano.

Il terzo ed ultimo stralcio di lavori sulla frana di Debbia  fa parte dell'insieme complessivo dei 14 lavori appaltati a Reggio Emilia dal Servizio Area Affluenti Po in attuazione del Piano Proteggi Italia, per un importo totale di quattro milioni 160mila euro.

La tempestività delle fasi di progettazione, affidamento e contrattualizzazione ed esecuzione dei lavori è risultata fondamentale per raggiungere l’obiettivo di concludere i lavori nei tempi previsti, poche settimane dopo la scadenza del 1 settembre fissata dal Piano per il semplice avvio degli interventi.  

Per approfondimenti:

Video dello scarico di fondo delle acque drenate dalla frana

Valuta il sito

Non hai trovato quello che cerchi?

Piè di pagina