lunedì,  13 maggio 2019

Fiumi, Allerta Rossa dalle 12.00 di lunedì 13 maggio alla mezzanotte del 14

Situazioni critiche soprattutto nel modenese e in Romagna, Allerta anche per frane e vento forte sulla costa

Bologna - È stata emessa una nuova Allerta – la Numero 39/2019 – valida dalle 12.00 di lunedì 13 Banner Allerta Rossomaggio alla mezzanotte di martedì, a causa della perturbazione che da domenica sta interessando gran parte del territorio regionale.

Questa nuova Allerta - emessa dall’Agenzia regionale per la sicurezza territoriale e la protezione civile sulla base dei dati del Centro funzionale Arpae ER - alza la soglia di rischio per lo stato dei fiumi, e conferma le indicazioni della Numero 38 per la criticità idrogeologica (frane) e il vento sulla costa.

Lunedì 13 maggio sono previste precipitazioni moderate sull’Appennino centro-orientale e sulla Romagna, sparse a carattere irregolare altrove; queste piogge sono previste in attenuazione nella prime ore di martedì 14 maggio, ma già dalla serata dovrebbe affacciarsi una nuova perturbazione, seppure di minore intensità, con abbassamento delle temperature e della quota neve.

Venti forti di Bora (da nord-est) sono previsti sulla costa, con intensità attorno a 60-65 km/h e raffiche fino a 90 km/h; la ventilazione tenderà ad attenuarsi nella seconda parte della giornata di martedì 14 maggio. Il mare sarà inizialmente molto mosso e localmente agitato al largo, ma sotto soglia di allertamento; il moto ondoso tenderà ad attenuarsi nelle prossime ore.

La parte occidentale della regione è ormai ai margini della perturbazione e, in generale, la tendenza è all’attenuazione dei fenomeni in corso, ma il deflusso delle piene sarà molto lento. Nel dettaglio:

Allerta Rossa per criticità idraulica nelle zone B, D e F, corrispondenti alla pianura e costa romagnola (RA, FC, RN), alla pianura emiliana orientale e alla costa ferrarese (FE, RA, BO) e alla pianura emiliana centrale (BO, MO, RE, PR).

Allerta Arancione per criticità idraulica nella zona A, che corrisponde alla collina romagnola (RA, FC, RN).

Allerta Gialla per criticità idraulica nelle zone C ed E (zone collinari e montane fra RA, BO, MO, RE, PR).

Le criticità più elevate derivano dal transito della piena nei fiumi Secchia e Panaro, degli affluenti di destra del Reno, e coinvolge tutti i fiumi romagnoli.

Allerta Arancione per criticità idrogeologica nelle zone A e B (tutta la Romagna); Allerta Gialla nella zona C (collina fra RA e BO).

Infine, Allerta Gialla per vento forte nelle sottozone B2 e D2 (tutta la costa, da RN a FE).

L’Agenzia per la Sicurezza territoriale e la Protezione civile, in stretto raccordo con Arpae E-R, seguirà l’evoluzione della situazione; si consiglia di consultare l’Allerta e gli scenari di riferimento sulla piattaforma web: https://allertameteo.regione.emilia-romagna.it.

Tutti i Comuni rivieraschi sono invitati ad attivare i COC (centri operativi comunali) e mantenere uno stretto contatto con i servizi territoriali dell’Agenzia. Ai cittadini si raccomanda di tenere comportamenti adeguati e improntati all’autotutela.

Principali criticità in corso

La piena del Secchia sta transitando all’altezza di Ponte Alto a Modena: altezza 10,40 m. al di sopra del livello 3. La piena del Panaro è in transito su Ponte Navicello, via Emilia tra Modena e Nonantola (livello 2). A Campogalliano, allegamenti aree golenali fiumi Secchia e Panaro (che ha interessato alcune famiglie).

Situazione di criticità sulla viabilità in Appennino modenese: a Sestola, chiusa la Strada Provinciale Roncoscaglia; a Zocca la provinciale è a senso unico alternato; in Val Rossenna per l’erosione spondale del Rossenna la viabilità è a senso unico alternato.

Altre criticità si registrano sia nel territorio bolognese, che in Romagna, per i colmi di piena che stanno transitando in queste ore.

Sono in corso costanti contatti con le Ferrovie dello Stato, che dalla mattinata hanno chiuso parte della linea Rimini Bologna, nel tratto fra Faenza e Cesena (garantendo mezzi sostitutivi su strada); la situazione resterà critica almeno fino alle 16.00, il livello dei fiumi resta molto alto, per Idice, Santerno, Sillaro, Senio, Lamone e Montone il passaggio del colmo di piena è previsto dalle 15 alle 18.00 di lunedì.

Sono attive squadre di volontari e anche l’esercito per il monitoraggio dei tratti arginati. Oltre 160 volontari sono impegnati nel modenese: un centinaio del coordinamento di Modena, più varie squadre venute in soccorso da altri coordinamenti provinciali (RE, BO, RA, FC, PR, RN). Si contano decine di interventi dei Vigili del Fuoco per porre riparo ad allagamenti di cantine e negozi.

La situazione è resa particolarmente “impegnativa” dal fatto che vari corsi d’acqua hanno raggiunto livelli storici; gli effetti più dirompenti sono stati attenuati anche grazie agli interventi di messa in sicurezza realizzati in questi anni.

Per le prossime 36 ore tutto il sistema di protezione civile non abbassa la guardia.

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