venerdì,  7 giugno 2019

Formazione con i Vigili del Fuoco di Forlì-Cesena

Incontro con il Servizio Area Romagna e i volontari della Protezione civile per aumentare la conoscenza reciproca e migliorare la qualità degli interventi

Forlì - Si è tenuta mercoledì scorso, 5 giugno, la giornata di formazione riservata al personale appartenente al corpo dei Vigili del Fuoco di Forlì-Cesena.Formazione VVF Forlì - comandante VVF

L’iniziativa è stata promossa dal Comando provinciale dei Vigili del Fuoco, con la collaborazione del Servizio Area Romagna dell’Agenzia regionale per la sicurezza territoriale e la partecipazione del Coordinamento provinciale del Volontariato di Protezione civile.

L’apertura dei lavori è stata preceduta da un saluto del comandante provinciale dei Vigili del Fuoco di Forlì-Cesena, Roberto Toldo, che ha colto l’occasione per rimarcare l’obiettivo del corso: aumentare la conoscenza reciproca dei vari soggetti del sistema di protezione civile per migliorare la qualità degli interventi.
Formazione VVF Forlì - aulaClaudia Casadei, responsabile dell’Unità operativa Protezione civile del Servizio Area Romagna, ha illustrato i tratti salienti della normativa nazionale - Codice della Protezione civile - con particolare riferimento agli attori del sistema, ai principali rischi di protezione civile (con un approfondimento riguardante gli incendi boschivi), nonché ai ruoli e all’interazione fra il Corpo nazionale dei Vigili del Fuoco e il Volontariato organizzato.
Manuela Campoli, referente per le attività AIB (antincendi boschivi) nel territorio di Forlì-Cesena, ha esposto il lavoro svolto dal Tavolo provinciale per preparare il sistema locale alla campagna AIB 2019, specificando i compiti di ogni soggetto e i principi comuni che devono guidare la gestione dell’emergenza.

L’emergenza AIB
La gestione per l’emergenza AIB passa primariamente attraverso il coordinamento di un sistema complesso (Prefettura, Vigili del Fuoco, Carabinieri Forestali, Agenzia regionale per la sicurezza territoriale e la protezione civile, Volontariato di Protezione civile, Comuni e Unioni di Comuni, Enti Parco), il costante scambio di informazioni e l’utilizzo razionale e tempestivo delle risorse realmente disponibili, a cominciare dalla reperibilità degli uomini e dei mezzi idonei all’intervento. Il progetto di prevenzione Campagna AIB 2019 è stato aggiornato sulla base delle esperienze degli anni scorsi e prevede servizi di avvistamento fisso e mobile, organizzati per turni, e un servizio di repressione con squadre in pronta partenza a supporto dei Vigili del Fuoco.
Formazione VVF Forlì - avvistamento
L’ispettore Antincendio Roberto Boscherini e il caposquadra dei Vigili del Fuoco Massimo Valbonesi hanno sintetizzato le funzioni e le procedure interne del Corpo nazionale dei Vigili del Fuoco nella lotta attiva agli incendi boschivi. In particolare, sono stati specificati i ruoli del DTS (Direttore tecnico dei soccorsi), del ROS (Responsabile operazioni di soccorso) e, in caso di intervento di mezzo aereo, il raccordo con il DOS (Direttore operazioni di spegnimento).

La parola ai volontari
Gabriele Russo
(presidente del Coordinamento volontari di Protezione civile), Davide Maggioli (referente Emergenze) e Ilich Poggiolini (formatore Sicurezza del Coordinamento) hanno illustrato l’organizzazione e i compiti dei volontari nelle attività di prevenzione e lotta attiva contro gli incendi boschivi, con particolare riferimento alle attrezzature, ai mezzi a disposizione per lo svolgimento dei servizi di avvistamento fisso e mobile e di lotta attiva. Formazione VVF Forlì - aula volontariL’occasione è stata utile per mettere in evidenza come l’operatività del volontariato passi attraverso la formazione specialistica, la certificazione sanitaria, la dotazione di adeguati DPI (Dispositivi di protezione individuale) e un continuo addestramento circa l’utilizzo delle principali attrezzature.

Conclusioni
Durante la giornata formativa gli spunti di discussione e di approfondimento, legati soprattutto alle modalità di interazione fra volontari e Vigili del Fuoco nelle situazioni di emergenza, sono stati numerosi. Il contraddittorio si è rivelato interessante e ha evidenziato la necessità di una costante formazione/informazione che interessi tutte le componenti del sistema.

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