martedì,  31 dicembre 2019

In fase conclusiva i lavori nel Tresinaro e nel bacino del Crostolo, nel reggiano

Intervento da 240.000 euro nei comuni di Scandiano e Vezzano sul Crostolo, finanziato dal Piano Proteggi Italia

Reggio Emilia - Sono in fase di ultimazione i lavori di regimazione idraulica nei bacini del Crostolo e del Tresinaro, in territorio reggiano. L’intervento, finanziato dal Piano Proteggi Italia per un importo di foto_2_Tresinaro_Crostolo240.000 euro,  fa parte dei 14 lavori finanziati da questo Piano ubicati  nel territorio Reggiano, attuati dal Servizio Area Affluenti Po, per un importo totale di 4.160.000 euro,  finalizzati alla mitigazione del dissesto idrogeologico e per la messa in sicurezza del territorio regionale. Gli interventi risultano approvati  dai decreti regionali N. 36 del 29/03/2019 e N. 62 del 10/05/2019  e sono in particolare finalizzati al ripristino  dei danni causati  dagli eventi metereologici avvenuti nei mesi di giugno, luglio, agosto e  dicembre 2017,  e nei mesi di febbraio, marzo, ottobre, novembre 2018, inseriti nelle Ordinanze del Capo Dipartimento della  Protezione Civile N. 503/2018  e 533/2018. I lavori realizzati  Foto_5_Tresinaro_Crostoloconsistono essenzialmente nel recupero funzionale delle opere idrauliche danneggiate, la protezione dei versanti nei punti maggiormente esposti ai fenomeni erosivi, con potenziale rischio di cedimenti ed interessamento di importanti infrastrutture pubbliche.

Questo intervento  ha consentito di risolvere alcune criticità idrauliche  che si presentavano nel torrente Campola, affluente di sinistra idraulica del Crostolo, nelle località Case Marini e a valle dell’abitato di Pecorile  in comune di Vezzano sul Crostolo e  nel torrente Tresinaro in località Mazzalasino, in comune di Scandiano.

Nel torrente Campola l’intervento più consistente è stato realizzato a Case Marini, nel punto in cui uno smottamento in destra idraulica aveva parzialmente danneggiato una difesa spondale esistente con il potenziale pericolo di occlusione dell’alveo.

foto_3_Tresinaro_CrostoloE’ stata ripristinata la difesa spondale danneggiata mediante la rimozione delle parti compromesse ed il ripristino con massi ciclopici. Inoltre sono stati costruiti  drenaggi a pannelli drenanti per contenere la spinta del versante. Invece, in sinistra idraulica,  è stata realizzata  una difesa spondale  a protezione della viabilità pubblica, poiché una consistente  erosione spondale aveva interessato il versante su cui è posta la viabilità  comunale che presentava  cedimenti che potevano interessare la carreggiata stradale. A valle  dell’abitato di Pecorile, in prossimità del depuratore, è stata infine realizzata una rampa in massi ciclopici con la funzione  di migliorare le difese spondali esistenti, realizzate molti anni fa a difesa della viabilità pubblica.

Foto_1_Tresinaro_Crostolo14423Nel torrente Tresinaro si è intervenuti  in particolate nel tratto d’alveo a valle dell’abitato di Mazzalasino. Sono state realizzate  rampe in massi finalizzate  al ripristino della funzionalità delle briglie danneggiate. La continuità ecologica è stata ottimizzata mediante il posizionamento in massi nella parte centrale  della rampa, al fine di realizzare  dei piccoli salti e delle “mini vasche” in cui l’acqua rallenta per facilitare la risalita della fauna ittica. Si ritiene quindi che il recupero delle opere, effettuate in questo modo, rappresentino una soluzione ottimale, anche al fine di mantenere funzionale nel tempo un’adeguata officiosità del reticolo idrografico e  stabilità delle sponde.

La progettazione e la direzione lavori sono state eseguite dai funzionari tecnici regionali dell’Ambito di Reggio Emilia del Servizio Area Affluenti Po, geom. Errico Zobbi, geom. Mattia Venturelli, ing. Tiberio Rimondi.

L'impresa esecutrice è la Ditta COFAR  SRL con sede a Castelnovo né Monti (RE).

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