domenica,  25 agosto 2019

Tromba d'aria a Milano Marittima, il Governo nega lo stato di emergenza nazionale

Il presidente Bonaccini e l'assessore Corsini tornano a Miliano Marittima nei luoghi più colpiti dalla tromba d'aria del 10 luglio scorso

Bologna – Obiettivo lavorare e completare una ripartenza che è stata immediata. Vicino alle persone, agli operatori e ai luoghi che, il 10 luglio scorso in piena stagione turistica, sono stati colpiti dalla tromba d’aria passata sul litorale cervese danneggiando attività economiche, stabilimenti e sradicando oltre 2 mila alberi della pineta di Milano Marittima. La Regione era intervenuta subito, in aiuto di una comunità che si era immediatamente rimboccata le maniche e il giorno dopo aveva riaperto stabilimenti ed esercizi commerciali, con uno stanziamento di 500 mila euro destinato agli operatori economici, adottando lo stesso meccanismo che, per la prima volta e con una procedura inedita, aveva utilizzato per gli esercenti danneggiati nel dicembre 2017 a Lentigione, nel comune di Brescello (Re), Colorno (Pr) e Campogalliano (Mo) in seguito all’esondazione dei fiumi Enza, Parma e agli allagamenti per la piena del Secchia, anticipando con fondi propri i risarcimenti statali. Inoltre, aveva richiesto anche per l’area cervese lo stato di emergenza nazionale.

Oggi pomeriggio il presidente della Regione, Stefano Bonaccini, insieme al sindaco di Cervia, Massimo Medri, e all’assessore regionale al Turismo, Andrea Corsini, hanno incontrato i rappresentanti degli imprenditori coinvolti dall’eccezionale evento meteo. Il sopralluogo è iniziato dal Ristorante Touring di Milano Marittima, uno dei luoghi più devastati dalla tromba d’aria, ed è poi proseguito allo stabilimento Peperittima, per poi terminare in pineta. Presenti Monica Ciarapica, albergatrice e presidente Confesercenti Provincia Ravenna, Danilo Piraccini, imprenditore balneare e presidente della Cooperativa bagnini di Cervia, Piero Boni, imprenditore e presidente Confcommercio Cervia e Maurizio Zoli, presidente Federalberghi Ascom Cervia.

La tromba d’aria

Preceduta da grandine e piogge intense nella parte occidentale della regione e in Romagna, la tromba d’aria si è abbattuta il 10 luglio su Milano Marittima, nel ravennate, causando danni ingenti: oltre 2.200 le piante cadute e da abbattere, di cui 1.000 nella pineta; 5 stabilimenti balneari e 10 edifici privati danneggiati e danni stimati per la sola parte pubblica pari a 2 milioni di euro. Contraccolpi sulla viabilità, con interruzioni e ritardi ferroviari, poi rientrati e all’illuminazione pubblica, sempre a causa della caduta di alberi. Un evento che ha interessato in modo pesante una fascia larga 800 metri per 2 chilometri, arrivando fin contro la pineta. Ferita in modo non grave una signora, mentre 7 persone furono costrette nell’immediato ad essere ospitate in albergo. 

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pubblicato il 2019/08/25 15:40:00 GMT+1 ultima modifica 2019-08-26T15:26:43+01:00

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