giovedì,  19 dicembre 2019

Ultimati i lavori di ripristino della funzionalità idraulica del fiume Secchia, nell’appennino reggiano

Intervento da 310.000 euro attuato dal Servizio Area affluenti Po

Reggio Emilia - Sono terminati nei giorni scorsi  i lavori di messa in sicurezza idraulica nel torrente Secchia, nel tratto ricadente nei comuni di Castellarano, Toano, Villa Minozzo e Castelnuovo né Monti (RE).

Secchia_2_14695Anche questo importante  intervento, dell’importo di  310.000 euro, è stato finanziato  dal Piano Nazionale Proteggi Italia, e fa parte dei 14  lavori finanziati  da questo Piano ubicati  nel territorio Reggiano, attuati dal Servizio Area Affluenti Po,  per un importo totale di 4.160.00.000 euro,  finalizzati alla mitigazione del dissesto idrogeologico e per la messa in sicurezza del territorio regionale. Gli interventi risultano approvati  dai decreti N. 36 del 29/03/2019 e N. 62 del 10/05/2019 del Presidente della regione Bonaccini e sono in particolare finalizzati al ripristino  dei danni causati  dagli eventi metereologici avvenuti nei mesi di giugno, luglio, agosto e  dicembre 2017,  e nei mesi di febbraio, marzo,  ottobre, novembre 2018, inseriti nelle Ordinanze del Capo Dipartimento della  Protezione Civile N. 503/2018  e 533/2018.

Secchia_1_14695Nel territorio reggiano,  le  acque del fiume Secchia, a causa delle forti precipitazioni, aveva provocato puntualmente danni ad opere idrauliche, attività produttive e di infrastrutture.

I lavori  realizzati in questo intervento  consistono essenzialmente nella ricostruzione funzionale  di opere idrauliche  sull’asta principale del medio ed alto Secchia, in corrispondenza di abitati ed infrastrutture, e nella ricalibratura dell’alveo. Sono state eseguite, inoltre, operazioni di rimozione  di materiale inerte dal centro alveo che ostacolava il regolare deflusso delle acque.

Di seguito il dettaglio dei principali punti di intervento:

  • Secchia_3_14695in località San Bartolomeo: sono stati demoliti due pennelli (opere di difesa idraulica) esistenti e  ricostruiti in gabbioni, allo scopo di avere un minore impatto ambientale. Il materiale inerte depositato al centro alveo è stato utilizzato per realizzare opere al riparo della scarpata destra.
  • in località Corneto: è stata eseguita  la riparazione di un pennello  esistente, mediante la costruzione di una protezione in massi ciclopici sulla strada provinciale n. 19.
  • in località Cerredolo: in corrispondenza degli impianti sportivi, è stata realizzata una difesa spondale in massi ciclopici.
  • in località Roteglia: è stata eseguita la movimentazione di materiale  arido prelevato a centro alveo al fine di  addossarlo alle zone incise dalle acque, allo scopo di  evitare ulteriori danni al processo di erosione in atto, nonchè al mantenimento della sufficiente sezione libera tale da consentire il normale deflusso delle acque a difesa della strada provinciale 486 al metanodotto esistente.

Inoltre sono stati realizzati vari interventi di taglio selettivo e rimozione di piante trascinate dalla corrente depositate lungo l’asta del Secchia a valle di ogni  località suindicata, al fine di ripristinare il regolare deflusso delle acque.

La progettazione e direzione lavori è stata curata dai tecnici regionali della sede di Reggio Emilia  del Servizio Area Affluenti Po: geom.  Ermanno Costaboni, geom. Mattia Venturelli, ing. Tiberio Rimondi.

L’Impresa esecutrice è la Ditta Edil Secchio s.n.c. di Coli Erio e Dino  con sede a Villa Minozzo (RE).

 

 

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