mercoledì,  19 febbraio 2020

“Custodi di paesaggio” allo Spinadello di Forlimpopoli

Il diario di bordo dei primi sei mesi di custodia dell’area naturalistica sul fiume Ronco

Forlì – I “Custodi di paesaggio”, una squadra di cittadini volontari che da qualche mese ha preso in cura l’area paesaggistica e naturalistica dello Spinadello a Forlimpopoli (Fc), hanno raccontato in un incontro pubblico la loro esperienza e condiviso il loro diario di viaggio in cui hanno annotato pregi e difetti dell'area, scenari futuri, avvistamenti e curiosità su flora e fauna e riflessioni e idee sulla relazione con l'ambiente circostante.
Spinadello cartellonistica
L’evento, che si è tenuto martedì 18 febbraio al Salone comunale della Rocca di Forlimpopoli, è stato realizzato con il sostegno e il patrocinio del Comune di Forlimpopoli.
Il racconto è stato arricchito dalle immagini e dai video registrati in questi mesi, con l’ausilio delle fototrappole messe a disposizione dal Servizio Area Romagna dell’Agenzia regionale per la sicurezza territoriale e la protezione civile e posizionate nei meandri del fiume Ronco riqualificati e valorizzati dal Servizio stesso. Sono stati costituiti tre itinerari tematici: il laghetto delle folaghe, il bosco alluvionale e le vasche rinaturalizzate dello zuccherificio SFIR.

Spinadello faunaFissare con immagini il paesaggio fluviale, i sentieri, le colline, le campagne, la flora e la fauna estremamente composita (dai cuculi ai caprioli, dagli scoiattoli alle faine, dai fenicotteri alle volpi, dai cavalieri d’Italia ai tassi, agli istrici e alle donnole, fino al lupo), è una delle azioni peculiari dei “Custodi di paesaggio”.Spinadello visita Ne fanno parte le associazioni “Spazi Indecisi”, “Coop. Casa del Cucolo” e “I Meandri”, che gestiscono il Centro visite presso l’ex acquedotto Spinadello organizzando escursioni, visite guidate e attività didattiche.

“Custodi di paesaggio” rientra tra i processi di partecipazione seguiti dal Servizio Area Romagna per la riqualificazione e valorizzazione dei meandri del fiume Ronco, in condivisione con le Amministrazioni locali.

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