martedì,  31 marzo 2020

Fiumi Ronco e Bidente. Aree di laminazione delle piene

Servizio Area Romagna al lavoro, conterranno 11 milioni di metri cubi d’acqua

Forlì - I tecnici del Servizio Area Romagna dell’Agenzia regionale per la sicurezza territoriale e la protezione civile sono al lavoro per realizzare, nel tratto tra Meldola e Forlì (Fc), aree di laminazione delle piene per 11 milioni di metri cubi d’acqua. Il tutto, con grande rispetto per la natura e ripensando la riqualificazione fluviale anche attraverso le rinaturalizzazioni delle golene, come già fatto altrove nel forlivese, a partire dal collegamento ciclopedonale Forlì-Castrocaro, dove ampie porzioni di territorio sono state recuperate all’alveo fluviale e riforestate.Ronco Bidente - panorama boscoso

Un principio definito dalla “Rete ecologica regionale” della Regione Emilia-Romagna: una rete territoriale di collegamento delle Aree protette e dei siti Rete Natura 2000, la cui funzione è favorire la conservazione e lo scambio di specie animali e vegetali, mettendo in connessione fra loro le aree di maggior pregio ambientale per la loro biodiversità. Vasca SFIR - aironi e garzetteIndividuata da apposita cartografia, la rete si sviluppa per la maggior parte lungo i collegamenti morfologici naturali, come le aste fluviali, i sistemi collinari, i crinali montani. Vi rientra anche l’intera asta fluviale del Ronco-Bidente-Fiumi Uniti che, nello specifico, mette in collegamento la Pineta di Classe con il SIC (sito di interesse comunitario) dei Meandri del fiume Ronco, il SIC Bosco di Scardavilla-Ravaldino, che include la riserva regionale Bosco di Scardavilla, il SIC Fiordinano Monte Velbe, fino al Parco Nazionale delle Foreste Casentinesi. Lago FO.MA.In questo modo sono già stati realizzati nel territorio forlivese le casse di espansione delle vasche SFIR, ex impianto industriale dismesso, oggi zona umida di assoluto pregio; la cassa di espansione del lago Golf; gli interventi di riqualificazione fluviale del Ronco-Bidente, nei comuni di Forlì e Forlimpopoli (Fc), nel tratto fra il ponte della via Emilia e la confluenza del torrente Ausa; la sistemazione degli argini del lago FO.MA., che rimarrà cassa di espansione con una bassa probabilità di esondazione; il recupero alle espansioni fluviali e la riforestazione di un’area a monte della confluenza del rio Grotta, i cui argini saranno rinforzati a difesa dell’omonimo piccolo quartiere. acquedotto Spinadello - edificioUn progetto prevede la prossima realizzazione, nel comune di Forlimpopoli, dell’allestimento a bosco della cintura attorno all’ex acquedotto Spinadello, dove sorge il “Centro visite partecipato” al centro dell’area di riequilibrio ecologico dei Meandri del fiume Ronco.
L’obiettivo è sempre quello di coniugare la riqualificazione naturalistica con la messa in sicurezza idraulica.

L’intervento sulle aree di “sfogo” delle piene, di cui si sta ora occupando ora il Servizio Area Romagna, rientra tra le prime azioni presentate nell’ambito del processo di partecipazione “Ronco-Bidente Partecipato”, che mette insieme realtà pubbliche e private per progettare modalità integrate di gestione, tutela e valorizzazione dell’area fluviale del fiume Ronco-Bidente.

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