martedì,  18 febbraio 2020

In fase di ultimazione i lavori di consolidamento delle frane di Levizzano-Cà Lita e Cassola a Baiso (RE)

Intervento di drenaggio profondo per 360.000 euro, finanziato dal Piano Proteggi Italia

Reggio Emilia - Sono in fase di ultimazione i lavori di consolidamento dei movimenti franosi  di Levizzano, Casino e Cà Lita in comune di Baiso, in territorio reggiano.

Levizzano_Baiso_1L’ intervento,  finanziato dal Piano Proteggi Italia per un importo di 360.000 euro,  fa parte dei 14 lavori finanziati da questo Piano ubicati  nel territorio Reggiano, attuati dal Servizio Area Affluenti Po, per un importo totale di 4.160.000 euro,  finalizzati alla mitigazione del dissesto idrogeologico e per la messa in sicurezza del territorio.

I lavori - approvati dai decreti del Presidente della Regione Emilia-Romagna  n.36 del 29/03/2019 e n.62 del 10/05/2019   - sono  finalizzati al ripristino  dei danni causati  dagli eventi metereologici avvenuti nei mesi di giugno, luglio, agosto e  dicembre 2017,  e nei mesi di febbraio, marzo, ottobre, novembre 2018, e sono inseriti nelle Ordinanze del Capo Dipartimento della  Protezione Civile N. 503/2018  e 533/2018.

Levizzano_Baiso_2La zona oggetto  di intervento nel comune di Baiso  è la valle che si estende tra il crinale di Levizzano-Cà Lita-Cassola e il fondovalle Secchia,  interessata da numerose frane che ne coinvolgono la quasi totalità della superficie. L’insieme delle frane rappresenta un unico complesso sistema ramificato di colate confluenti,  di cui i “rami” maggiori sono noti come “Frana di Lugara”, “Frana di Levizzano”, “Frana di Cà Lita”, la maggiore in volume e “Frana di Cassola/Corciolano”. Questi rami principali confluiscono in un’unica lingua di colata argillosa che si stende per 2,5 chilometri sino allo sfociare della valle in quella principale del Fiume Secchia.

I lavori sono stati realizzati nella zona di Levizzano, in un'area a valle del centro abitato  dove la frana si stava evolvendo con retrogressione e accelerazione dei movimenti.

Levizzano_Baiso_5Sono state eseguite opere di  drenaggio profondo del corpo di frana  al fine di  ridurre al minimo le spinte di materiale proveniente da monte, con lo scopo di intercettare  più possibile le acque presenti nel sottosuolo.  Infatti il terreno tendeva  alla completa saturazione, soprattutto a seguito di eventi piovosi straordinari e  di una scarsa regimazione delle acque meteoriche, cause scatenanti del dissesto.

Nel dettaglio, è stato realizzato  uno schermo di pozzi ispezionabili, del diametro di 1500 mm, posti ad interasse di 7 metri, collegato ad uno schermo di scarico per lo smaltimento delle acque drenate costituito da un’altra serie di pozzi ispezionabili posti ad interasse di 7 metri.

Tali opere hanno prodotto  ottimi risultati in situazioni analoghe sia a Cà Lita che in molte altre località dell’appennino emiliano.

In particolare sulla frana di Cà Lita sono stati implementati  e manutenuti altri pozzi drenanti già esistenti e completate le sistemazioni morfologiche compromesse dall’evento 2016 e in parte già ripristinate dal Servizio Area Affluenti Po.

La tecnologia dei pozzi drenanti ha dato prova di funzionalità in molti casi gestiti dal  Servizio nel corso degli ultimi trent’anni. Le moderne attrezzature danno la possibilità di intervenire entro i pozzi anche successivamente alla loro costruzione, per ripristinare eventuali rotture o rimuovere ostruzioni della condotta di fondo.

L’ultimazione dei lavori è prevista per il prossimo mese di Aprile.

La progettazione e la direzione lavori sono state eseguite dai funzionari tecnici regionali dell’Ambito di Reggio Emilia del Servizio Area Affluenti Po, ing. Nicola De Simone, geom. Roberto Zobbi, dott. Giovanni Bertolini, geom. Paola Paolini, ing. Tiberio Rimondi.

L'impresa esecutrice è la Ditta Tecnopali Apuana SRL con sede a Massa  (MS).

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