venerdì,  27 marzo 2020

Le attività del volontariato reggiano nell’emergenza Coronavirus

Fino al 25 marzo sono scesi in campo 364 volontari

Reggio Emilia - Fin dalle prime fasi dell’emergenza Coronavirus i funzionari del Servizio Area Volontariato_RE_1Affluenti Po dell’Agenza regionale per la Sicurezza territoriale e la Protezione civile ed i volontari del Coordinamento provinciale di Reggio Emilia, sono scesi subito in campo.

Dall'inizio dell'emergenza al 25 marzo scorso nel territorio reggiano sono stati impiegati 364 volontari in molteplici attività, dal supporto logistico di strutture sanitarie, di trasporto, di segreteria, di consegna domiciliare. Il coordinamento è in capo al funzionario responsabile della sede di Reggio Emilia dell'Agenzia regionale, Federica Manenti.

Si sono occupati del monitoraggio della temperatura dei viaggiatori in arrivo o transito presso le strutture aeroportuali di Bologna, Parma e Rimini. Hanno allestito tende pre-triage a supporto di ospedali e delle strutture sanitarie nell’Arcispedale S.Maria Nuova a Reggio Emilia e negli ospedali di Montecchio Emilia e Guastalla, con un supporto logistico a questi nosocomi per 12 o 24 ore. Hanno provveduto al montaggio di pre-filtraggio all’ingresso di strutture carcerarie nel Carcere de La Pulce.

GuastallaA Guastalla e a Castelnuovo né Monti hanno recentemente installato due strutture "drive in" per l’effettuazione di tamponi di controllo a cittadini in domicilio fiduciario.

In supporto all’ASL di Reggio Emilia si sono impegnati in trasporti urgenti di attrezzature varie da magazzini ad ospedali o per altre esigenze. Hanno svolto le attività di verifica e approntamento di luoghi destinati alla quarantena o alla dimissione di pazienti da monitorare (REMS, Hotel a Guastalla e Reggio Emilia in accordo con Federalberghi, struttura anziani di Correggio, altre in corso).

Sono stati poi impiegati nell’attività di supporto presso centri di comando di livello comunale (COC), sovra comunale (COM), provinciale (CCS), regionale (COR), ed in generale hanno reso un supporto logistico e segreteria per le esigenze di protezione civile dei territori. Inoltre un nucleo di volontari cuochi ha sempre lavorato nella mensa Caritas di Reggio Emilia.

Volontariato_RE_£_Nelle ultime tre settimane l’azione si è ampliata collocando il servizio anche sul livello locale, in accordo con i Comuni della provincia reggiana.

In particolare i volontari sono impegnati in attività di consegna di: generi alimentari a domicilio, medicinali, DPI e mascherine forniti dal soggetto sanitario competente o da donatori, altri beni di prima necessità. Inoltre proseguono l'  attività di informazione alla popolazione presso il COC o in movimento con automezzi autorizzati.

I numeri dei volontari

Alla data del 25 marzo, oltre al personale dell’Agenzia regionale Sicurezza territoriale del Servizio Area Affluenti Po della sede di Reggio Emilia, sono stati impiegati 364 volontari di Protezione civile.

In relazione costante con il CCS prefettizio e la sala operativa regionale, sono aperti 18 COC (centri operativi comunali):  Reggio nell'Emilia, Scandiano, Correggio, San Martino in Rio, Rubiera, Reggiolo, Campegine, Rio Saliceto, Guastalla, Novellara, Brescello, Poviglio, Castelnovo ne' Monti, Toano, Luzzara, Gualtieri, Villa Minozzo, Albinea. 

Dal magazzino CUP di via della Croce Rossa 3 a Reggio Emilia sono state distribuite agli enti locali alle forze dell'ordine ed al volontariato, oltre 40.000 mascherine leggere Montrasio, in attesa dei DPI da assegnare al sistema di Protezione civile reggiano.

Ad oggi, la priorità per la distribuzione dei presidi di protezione individuale sono ancora le strutture sanitarie e socio assistenziali.

Il materiale donato dalla comunità cinese, tra cui 3.500 mascherine chirurgiche, è utilizzato dal Comune di Reggio Emilia e dal volontariato locale.

Proseguono le azioni concertate con la cabina di regia regionale per lo sdoganamento di DPI da importazione diretta e da donazioni.

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