lunedì,  4 febbraio 2019

Emergenza maltempo. Effetti sul territorio ed interventi di protezione civile nelle zone più colpite

Oltre 250 volontari al lavoro nel Bolognese. Completata la messa in sicurezza del tratto dove il Reno è tracimato

Bologna - Sono oltre 250 i volontari ancora impegnati nei territori più colpiti dall’emergenza (73 a Castelmaggiore, 166 ad Argelato e 17 a castel D’Argile) suddivisi in 68 squadre. Presso gli Esondazionesportelli di ascolto a Castel Maggiore e ad Argelato sono al lavoro volontari della Croce Rossa Italiana: vi prosegue l’attività di assistenza alla popolazione. Nella giornata di oggi è stata effettuata una quarantina di interventi di sostegno ai cittadini e di supporto alle squadre di soccorso. Gli sportelli sociali sono attivati presso il centro di accoglienza del Comune di Castelmaggiore, gestito da operatori sociali del sistema regionale in supporto agli operatori locali, e presso il Comune di Argelato.

La situazione nella bassa bolognese

Nel frattempo è stata completata - a cura dei tecnici del Servizio Reno e Po di Volano dell’Agenzia regionale per la sicurezza territoriale e la protezione civile - la messa in sicurezza del tratto del fiume Reno, tracimato per effetto delle esondazioni, in località Pioppe, nel comune di Castel Maggiore (Bo). In tempi rapidi si procederà con i lavori di realizzazione del nuovo argine maestro per mettere definitivamente in sicurezza la zona. Sono stati inoltre eseguiti, nella stessa località, lavori di sistemazione su un tratto a 200 metri a monte della prima tracimazione.

La situazione in provincia di Modena

Stamattina si è tenuta a Modena l’ultima riunione del CCS (Centro Coordinamento Soccorsi) che ha decretato la chiusura della fase emergenziale, considerate le condizioni del tempo in miglioramento ed il deflusso regolare delle piene del Secchia e del Panaro. Il Centro Unificato di Protezione civile di Marzaglia è già al lavoro per attivare una prima ricognizione dei danni e favorire il ripristino delle criticità registratesi soprattutto nei territori montani, per effetto di piene e frane.

La situazione in provincia di Reggio Emilia

Alcune interruzioni si sono verificate sulla viabilità provinciale a causa dell’innesco di dissesti: nel Comune di Ventasso si registra una nuova frana sulla Sp 91, nei pressi di Vaglie; movimenti franosi si sono attivati anche a Villa Minozzo, a valle della Sp 61 che porta a Gazzano e sulla Sp 9 in località Ponte Gora. A Ventasso si è aggravata la frana a valle della Sp 15, al bivio Pieve San Vincenzo, comportando l’istituzione di un senso unico alternato. Sempre sulla SP 15, in località Andrella, una colata di detriti ha interessato la sede stradale chiudendola parzialmente.

L’Agenzia regionale per la Sicurezza territoriale e la Protezione civile (Servizio Area Affluenti Po) ha attivato il servizio di piena sul fiume Tresinaro, con il supporto di due squadre di volontari per la sorveglianza arginale nei territori dei Comuni di Rubiera e Castellarano.

Sul bacino del Secchia si registrano erosioni spondali a Villa Minozzo e nei comuni di Castelnovo ne’ Monti, Toano, Castellarano e Baiso. Fenomeni erosivi anche nel bacino dell’Enza e del Crostolo.

I fenomeni di gelicidio in Appennino hanno provocato cadute di alberi e rami sulla viabilità dei comuni del crinale reggiano (a Ventasso e Villa Minozzo), con interruzioni temporanee del transito.

A Vetto si segnalano fenomeni di dissesto, con aggravamento di situazioni già in corso nelle località di Piagnolo, Pietramorta e Sole.

 La situazione in provincia di Parma

In seguito agli effetti del maltempo si sono registrate una serie di criticità sulla viabilità provinciale, molte delle quali risolte o in via di risoluzione. Di seguito un dettaglio delle situazioni ancora aperte: criticità sulla SP 116 dei Cento Laghi, sulla SP 15 di Calestano, sulla SP 84 di Carobbio e sulla SP 359R di Salsomaggiore e Bardi (in località Ponte Strambo una erosione del Fiume Taro ha interessato una parte della carreggiata ed è stato istituito il senso unico alternato). Ad Albareto, la strada comunale di Buzzò risulta interrotta; la circolazione prosegue su una viabilità alternativa. Frane e smottamenti localizzati si registrano anche nei comuni di Bedonia e Berceto. A Monchio il Comune sta intervenendo per cercare di mantenere transitabile la strada comunale per Vecciatica, ancora a rischio chiusura.

Il servizio di piena lungo le arginature del torrente Baganza è stato attivato dalla protezione civile regionale, a partire da venerdì 1 febbraio.

La situazione in provincia di Piacenza

Gli effetti del maltempo, in particolar modo gelicidio, frane e dissesti, hanno determinato la chiusura di alcune strade comunali e provinciali e la disalimentazione di circa 1500 utenze elettriche e gas; le situazioni sono in via di risoluzione. Sono intervenute squadre di volontari di protezione civile a supporto delle strutture operative comunali e di soccorso.

Il quadro meteo

Riguardo le previsioni per la giornata di martedì 5 febbraio, l’Agenzia regionale per la Sicurezza territoriale e la Protezione civile, sulla base dei dati forniti dal Centro funzionale Arpae ER ha messo una Allerta GIALLA per criticità idraulica per le province di Bologna, Ferrara e Ravenna; per criticità idrogeologica per le province di Piacenza, Parma, Reggio Emilia, Modena, Bologna Ravenna, Forlì-Cesena e Rimini. Non sono previste condizioni meteorologiche significative ai fini del sistema di allertamento. L'allerta Gialla si riferisce al deflusso delle piene e al rischio frane in corso sul territorio regionale.

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