Incendi. Dal confronto statistico, il 2017 emerge come un anno molto impegnativo

Gli eventi più gravi si sono verificati a Vergato (BO), Lama Mocogno (MO) e Santa Sofia (FC)

Bologna 21 settembre 2017. A chiusura della fase considerata come “stato di grave pericolosità” per il rischio di incendi nei boschi – i 70 giorni compresi fra l’1 luglio e il 10 settembre – è possibile effettuare alcuni confronti con gli anni precedenti e ricavarne elementi di valutazione.

Si è trattato, come noto, di un’estate secca e con temperature notevolmente elevate (sette “ondate di calore” e assenza di piogge significative da maggio a fine agosto). Queste condizioni climatiche hanno contribuito al fatto che il 2017 spicca come il più segnato dagli incendi di bosco: 36, di cui 12 nella prima settimana d’agosto e 10 dal 21 agosto al 3 settembre. Gli incendi boschivi erano stati 21 l’anno scorso, 24 nel 2015, appena 4 nel 2014 (in generale, l’anno meno problematico) e 26 nel 2013.

Se si passa a considerare la dimensione in ettari delle aree colpite da incendio, il dato 2017 appare ancora più negativo: sono 231 ettari, più di tutti quelli bruciati nei quattro anni precedenti; va detto che la stima è ancora provvisoria, essendo in corso le valutazioni puntuali da parte dei Carabinieri Forestale (ben 130 ettari risultano distrutti proprio nel periodo finale dello “stato di grave pericolosità”).

Un ulteriore indicatore viene dal numero di interventi aerei effettuati da Vigili del Fuoco e, fino all’anno scorso, dai Forestali: nel 2017 sono stati 42, a fronte degli 11 accumulati nel 2015 e dei 23 complessivi nel quadriennio 2013-2016. Ai 42 interventi citati, ne vanno aggiunti altri 11, su richiesta della Regione al Centro Operativo Aereo Unificato (COAU), che ha sede presso il Dipartimento nazionale della Protezione civile: in questo caso, sono entrati in funzione i Canadair.

Anche i dati riferibili alla cosiddetta “interfaccia” (vegetazione e sottobosco in pericolosa prossimità con abitazioni e aziende) e alle sterpaglie (sia come numero di eventi che come ettari bruciati) non fanno che confermare il 2017 come un anno record, decisamente impegnativo per i Vigili del Fuoco, i Carabinieri Forestale e i volontari di protezione civile, impegnati in attività di avvistamento e prevenzione.

In particolare, il rilievo degli incendi di “interfaccia” quantifica a 43 i casi accertati (ben 15 nella settimana dal 14 al 20 agosto), contro i 14 del 2016.

Quanto alle sterpaglie, sono stati censiti 673 casi, rispetto ai 510 del 2016, ma almeno in questo ambito il dato sulla superficie in ettari (che pure è il più elevato dell’ultimo quinquennio) non presenta significative variazioni con i due anni precedenti.

Volendo stilare una “classifica” degli eventi più rovinosi, spiccano quelli avvenuti nei territori di Vergato (BO), Lama Mocogno (MO), Santa Sofia (FC), Roncofreddo (FC) e nella località Trentino di Fanano (MO).

http://protezionecivile.regione.emilia-romagna.it/campagne/campagna-incendi-di-bosco-fase-di-grave-pericolosita-cosa-rischia-chi-provoca-un-incendio

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Pubblicato il 21/09/2017 10:55 — ultima modifica 21/09/2017 10:55

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