Incontri per "esperti in terremoti" della Regione

A novembre un appuntamento sull’istruttoria dei progetti in zona sismica. A febbraio 2018 il prossimo

Bologna, 4 dicembre 2017 - A 37 anni dal devastante terremoto dell’Irpinia del 1980, si è svolto a Bologna, nella sede centrale dell’Agenzia regionale per la Sicurezza territoriale e la Protezione civile, un incontro di lavoro dal titolo “Istruttoria di progetti in zona sismica” rivolto ai tecnici esperti in materia sismica della Regione Emilia-Romagna.

Quello di novembre 2017 costituisce il secondo appuntamento di una serie di incontri, organizzati dal Servizio Prevenzione e gestione delle emergenze, in collaborazione con il Servizio Geologico, sismico e dei suoli, in materia di costruzioni in zona sismica, finalizzati al continuo aggiornamento e al confronto di buone pratiche fra i tecnici impegnati in questa attività specialistica. Una nuova giornata dedicata al tema delle “costruzioni in zona sismica” è prevista per il mese di febbraio 2018.

I lavori si sono aperti con l’intervento del direttore dell’Agenzia, Maurizio Mainetti e sono stati coordinati dal Presidente del Comitato tecnico scientifico in materia sismica della Regione Emilia Romagna Antonio Michele Tralli.

La mattina è stata dedicata ad un’estesa analisi del progetto di ampliamento di un importante impianto sportivo, affrontando i temi della caratterizzazione geotecnica del terreno, della caratterizzazione meccanica dei materiali, dei criteri di modellazione e delle tecniche di intervento.

Nel pomeriggio è stato presentato l’applicativo Moka “Programma Nazionale di soccorso rischio sismico”, sviluppato in ambiente web GIS, realizzato per supportare le figure che partecipano alla gestione tecnica dell’emergenza sismica nello svolgimento delle proprie attività. Grazie a questo applicativo, nato nell’ambito del Piano nazionale rischio sismico, gli elementi conoscitivi del territorio e dell’organizzazione di protezione civile della Regione Emilia-Romagna risultano georiferiti e disponibili mediante formati compatibili con le più comuni piattaforme GIS. Inoltre la maggior parte dei dati risulta corredata dai relativi “metadati”, che ne descrivono le proprietà e le caratteristiche, redatti in conformità agli standard previsti dal Repertorio Nazionale dei Dati Territoriali.

Particolare attenzione è stata posta ai temi della microzonazione sismica e dell’analisi della condizione limite per l’emergenza. Inoltre è stato affrontato il tema della gestione dell’emergenza sismica mediante l’utilizzo di banche dati, informazioni tecniche ed applicazioni specialistiche. Partendo dalle correlazioni esistenti tra gli indici di intensità di un terremoto e gli indici di danno sulle costruzioni sono state esposte le attività condotte dall’Agenzia, a partire dal sisma emiliano del 2012 fino alla crisi sismica del Centro Italia del 2016, per la definizione in emergenza degli scenari sismici.

Infine sono stati analizzati i risultati degli studi condotti dall’Università di Ferrara, nell’ambito della convenzione esistente con l’Agenzia per la sicurezza territoriale e la protezione civile, mirati a mitigare il rischio sismico nell’ambito delle strutture ospedaliere attraverso la gestione delle componenti non strutturali.

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Pubblicato il 04/12/2017 11:10 — ultima modifica 04/12/2017 11:07

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