Un convegno per il terzo anniversario dell'esondazione del Baganza

A Parma il Servizio Area Affluenti Po fa il punto sugli interventi realizzati e futuri

Parma, 17 ottobre 2017 - Venerdì 13 ottobre si è svolto a Parma, presso la sala del cinema Astra, un incontro pubblico sul tema "La sicurezza delle piene nel nodo idraulico Parma-Colorno".

Il convegno è stato organizzato da Aipo (Agenzia interregionale del Fiume Po) nel terzo anniversario dell'esondazione del torrente Baganza nella città di Parma per fare il punto sugli interventi realizzati e di prossima attuazione. Hanno partecipato l'assessore regionale Paola Gazzolo, il sindaco di Parma, il segretario generale dell’autorità di distretto del Po, il direttore di Aipo, il responsabile del Servizio Area affluenti Po.

Alla presenza del Prefetto di Parma e di numerosi amministratori, tecnici e cittadini, Francesco Capuano, responsabile del Servizio Area affluenti Po dell’Agenzia regionale per la Sicurezza territoriale e la Protezione civile, ha illustrato i progetti e la strategia della Regione Emilia-Romagna per il ripristino della sicurezza del bacino del  torrente Baganza.

A tre anni dagli eventi alluvionali che hanno interessato la città di Parma, Capuano ha esposto il quadro aggiornato dei lavori realizzati ad oggi, progettati e diretti dai tecnici del Servizio Area affluenti Po, per un importo di oltre tre milioni 300mila euro, finalizzati alla messa in sicurezza dell'asta principale del torrente Baganza, sia nel tratto cittadino sia tra il ponte Nuovo ed il ponte della tangenziale di Parma, che nei Comuni di Collecchio, Felino e Sala Baganza, compresi gli interventi di potenziamento della rete pluviometrica, in grado di migliorare i tempi di allertamento ed attivazione delle misure di protezione civile.  

Capuano ha inoltre illustrato gli interventi in corso di conclusione, per l'importo di 650mila euro, nei comuni di Berceto, Calestano e Terenzo, finanziati dal Fondo di solidarietà dell'UE per il rispristino dei danni provocati dagli eventi dell'ottobre 2014.
Nella conclusione l'ingegnere ha richiamato le proposte della Regione per l'intero bacino del torrente, compresi gli affluenti minori del Baganza ed i relativi versanti, che comprendono interventi per oltre 17 milioni di euro, candidati - mediante schede Rendis - al finanziamento progressivo nell'ambito del Piano decennale contro il dissesto previsto dal programma governativo "Italia Sicura".

Con questi finanziamenti potranno essere realizzati interventi di salvaguardia e di ripristino da attuare, nei prossimi anni, su tutto il corso del Baganza e dei suoi affluenti, sottolineando grande attenzione alla porzione montana del bacino del Baganza, in forte intesa fra tutte le istituzioni competenti.

 

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Pubblicato il 17/10/2017 11:40 — ultima modifica 17/10/2017 11:42

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