Maltempo 2010 a Parma e Forlì-Cesena: un nuovo Piano da 312mila euro

Le risorse permetteranno di sanare alcune criticità ancora aperte attraverso cinque interventi di natura idraulica

07.11.2017

Fiume in piena standard 300x200 (2)Bologna, 8 novembre 2017 - Oltre trecentomila euro di economie derivanti dalla chiusura di una delle contabilità speciali - quella derivante dall'ordinanza OPCM n. 3911 del 2010 - sono le risorse che l’Agenzia per la Sicurezza territoriale e la Protezione civile mette a disposizione per realizzare cinque interventi sui territori in provincia di Parma (Busseto e Medesano) e di Forlì-Cesena (Santa Sofia e Cesena). Si tratta di un nuovo Piano di interventi basato sulle esigenze residue delle aree colpite dagli eccezionali eventi meteorologici che si sono verificati in provincia di Forlì-Cesena dal 9 al 18 marzo 2010 e nel Parmense il 15 e 16 giugno dello stesso anno.

Nel Parmense gli interventi finanziati nel Comune di Busseto sono due: il ripristino della funzionalità idraulica della cassa di espansione sul Cavo Viola mediante l’automazione delle paratoie (20mila euro) e della cassa di laminazione del Canale Onginella compreso il corso d'acqua ricevente (40mila euro). A Medesano invece sarà ripristinata la sezione della cassa di espansione sul torrente Recchio (40mila euro).

In provincia di Forlì-Cesena il nuovo stanziamento di fondi permette di concretizzare altri due lavori di ordine idraulico: la sistemazione delle briglie sul fiume Bidente nel tratto interessato dalla frana di Poggio Baldi, a Santa Sofia, in località Corniolo Bidente (132mila euro) e la rimozione delle occlusioni nell’alveo del tratto urbano del fiume Savio, a Cesena, a ridosso dell'attraversamento ferroviario, dal ponte di Via Europa Unita al ponte della Secante (80.700 euro).

L’evento meteo del 2010

A partire dal 9 marzo 2010 il territorio della regione è stato investito da un eccezionale maltempo e da violente mareggiate che hanno provocato dissesti idrogeologici, allagamenti e disagi alla viabilità su strada e ferro, oltre a interruzioni nella fornitura di energia elettrica. Sulla costa furono asportate le dune di protezione degli insediamenti balneari e delle infrastrutture.
Lo scioglimento dei notevoli accumuli di neve innescò dissesti idrogeologici diffusi su tutto l’Appennino, in particolare nel Forlivese e Cesenate, provocando gravi danni alle infrastrutture, edifici privati e disagi alla popolazione. Nei giorni 15 e 16 giugno 2010 la parte occidentale della Regione Emilia-Romagna ed in particolare la provincia di Parma è stata interessata da nubifragi di eccezionale intensità che hanno provocato estesi allagamenti, coinvolgendo centri abitati, sedi stradali comunali e provinciali ed insediamenti produttivi.

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Pubblicato il 07/11/2017 15:26 — ultima modifica 07/11/2017 15:26
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