Allerta per criticità idraulica ed idrogeologica, pioggia, vento, stato del mare ed evento costiero

Aggiornamento sul maltempo del 24 e 25 febbraio

Bologna, 24 febbraio 2017. L’Agenzia regionale per la sicurezza territoriale e la protezione civile ha diramato un’Allerta Arancione (16/2017), che equivale al Preallarme, e Giallo (Fase di Attenzione), che va ad aggiornare l’Allerta di ieri (15/2017), ponendo particolare attenzione ai rischi di criticità idraulica. Sulla base dei dati previsionali del Centro funzionale Arpae Emilia-Romagna, l’emissione della nuova Allerta si è resa necessaria per il previsto incremento delle precipitazioni nei territori che fanno parte delle province di Rimini, Ravenna, Forlì-Cesena, Bologna e Ferrara.

È in queste zone che a partire dal pomeriggio sera di oggi, le piogge avranno valori medi areali intorno a 50 mm sulle 24 ore. In serata, i fenomeni potranno assumere carattere di rovescio o temporale con valori puntuali superiori alla soglia citata. Le precipitazioni risulteranno più moderate (valori medi areali intorno a 40 mm in 24 h) nelle macroaree C (Bacino del Reno) e D (Pianura di Bologna e Ferrara); il fenomeno è previsto in attenuazione e poi in esaurimento già nella prima parte della giornata di sabato.

Prosegue l’Allerta Giallo per la ventilazione, in tutte le 4 macroaree citate, vale a dire la parte più orientale del territorio regionale, con valori medi del vento attorno a 40 Km/h e raffiche attorno a 65 Km/h in pianura e 85 Km/h sul settore costiero e in alcune aree collinari. Viene, inoltre, confermata l’Allerta 15 per quanto riguarda la situazione del mare al largo e le mareggiate sulla costa: aumenterà il moto ondoso, con effetti di mare agitato al largo e molto mosso sotto costa, dove sono probabili mareggiate (soprattutto nel ravennate, fra le 22 e le 2 del mattino) per la combinazione della marea e delle onde. Venti e moto ondoso sono previsti in attenuazione già durante la mattina di sabato.

 Effetti attesi

Con l’ingrossamento dei corsi d’acqua maggiori, possono verificarsi innalzamenti dei livelli idrometrici al di sopra della soglia 1 con limitati danni alle opere idrauliche e di difesa delle sponde. Sono possibili anche aumenti dei livelli idrometrici della rete di bonifica.

Il rischio di frane e dissesti si può concretizzare in localizzati fenomeni di erosione, frane superficiali e colate di detriti o fango, con trasporto di materiale e cadute di massi. Anche i corsi d’acqua minori possono innalzarsi, provocando inondazioni delle aree limitrofe, per effetto di situazioni critiche locali come tombature, restringimenti ed occlusioni delle luci dei ponti.

Il vento può causare cadute di rami e alberi, pali, segnali stradali e danni a tettoie, pergolati e strutture fissate in modo provvisorio. La circolazione stradale può risultare difficoltosa per gli oggetti trasportati dal vento.

Sulla costa, possono essere localmente sommersi i moli, le banchine portuali e le dighe foranee, e risultare difficoltose le attività che si svolgono in mare e il funzionamento delle infrastrutture portuali. Possono verificarsi mareggiate con fenomeni di erosione dell’arenile e locali danni agli stabilimenti balneari. A causa dell’innalzamento del livello medio del mare, il deflusso dei corsi d’acqua nei tratti di foce può essere ostacolato, e possono verificarsi allagamenti di porti canale e ingressioni marine in zone depresse.

Ai cittadini si raccomanda di non accedere agli argini dei corsi d’acqua, a moli, dighe foranee ed alle spiagge. Si invitano i gestori di attività all’aperto di fissare gli oggetti che possono essere divelti o danneggiati dal vento.

I cittadini possono mantenersi costantemente informati sull’evolversi della situazione, tramite le “Allerte di protezione civile” e gli avvisi diffusi attraverso i mezzi di comunicazione.

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Pubblicato il 24/02/2017 15:40 — ultima modifica 27/02/2017 16:16
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