Reggio Emilia, sabato 11 novembre esercitazione rischio sismico in Appennino

530 volontari in azione e prove di evacuazione per gli studenti dei 7 Comuni montani coinvolti

10.11.2017

VolontariatoReggio Emilia, 10 novembre 2017 – Sabato 11 e domenica 12 novembre, in occasione di un’esercitazione provinciale di protezione civile sul rischio sismico,  verranno messe alla prova il funzionamento della catena di comando, l’efficienza e la tempestività delle risposte operative ad un terremoto di magnitudo 6.5 sull’Appennino reggiano, che coinvolgerà sette Comuni (Carpineti, Casina, Castelnovo ne’ Monti, Toano, Ventasso, Vetto e Villa Minozzo), afferenti all'Unione montana dei Comuni dell’Appennino reggiano.

Obiettivo della giornata è testare i Piani di emergenza provinciale e comunali e la capacità di intervento del sistema di protezione civile reggiano di fronte al rischio sismico ed ai possibili impatti sul territorio, in particolare l’innesco di frane (rischio idrogeologico), in un’area che comprende le “sorgenti sismogenetiche” responsabili dei terremoti di più alta magnitudo per l’Appennino settentrionale, Garfagnana, Lunigiana e Mugello.

L’esercitazione richiama le condizioni dello storico terremoto di magnitudo 6,5 del settembre 1920 in Garfagnana (171 morti, 650 feriti e migliaia di persone rimaste senza casa), che ebbe ripercussioni pesanti anche sul crinale reggiano, con la distruzione o il crollo di larga parte dell’antico patrimonio abitativo in pietra.

L’evento simulato è preceduto da una scossa minore nella mattinata di venerdì 10 novembre, che metterà subito in moto la task force della Colonna mobile provinciale per operare la prima ricognizione sulle aree di ammassamento pre-pianificate e predisporre le operazioni di prima assistenza alla popolazione.

Nella mattinata di sabato 11 novembre la scossa principale provocherà virtualmente crolli parziali e lesioni a edifici, comprometterà la viabilità locale e la rete telefonica, causerà distacchi di rocce (Pietra di Bismantova a Castelnovo Monti) e la riattivazione delle frane di Febbio, Riparotonda, Asta, Secchio e Sologno (tutte sotto Villa Minozzo), Montecagno e Vaglie (a Ventasso), oltre ad altre minori su tutto il territorio. Durante la mattina le scuole dell’Appennino, di ogni ordine e grado, effettueranno congiuntamente la prova di evacuazione. Centinaia di studenti, sotto la guida del personale docente, simuleranno le azioni  ed i comportamenti fondamentali per la  propria sicurezza.

Nel pomeriggio, contemporaneamente a Castelnovo Monti e Villa Minozzo, i tecnici esperti dell’Agenzia Regionale Sicurezza Territoriale e Protezione Civile, insieme ai Comuni interessati, svolgeranno un seminario/incontro con la popolazione in tema di rischio sismico  e di corretti comportamenti da adottare in caso di terremoto.

Il volontariato di protezione civile specializzato, afferente alle 47 organizzazioni del Coordinamento Provinciale di Reggio Emilia, verrà attivato per supportare le componenti istituzionale nella gestione dei soccorsi, allontanare le persone dalle zone a rischio e farle convergere virtualmente nelle aree di accoglienza, individuate dalla Pianificazione provinciale di emergenza. I soccorritori si raduneranno nelle aree di ammassamento di Castelnovo ne’ Monti e Villa Minozzo e da lì opereranno. Per i 530 volontari coinvolti, l’esercitazione rappresenta anche una preziosa occasione di formazione ed addestramento operativo sul campo.

La Prefettura di Reggio Emilia, competente per la gestione delle emergenze collegate ad eventi sismici di tipo c) ai sensi della legge n.225/1992, coordinerà le operazioni di soccorso, attivando la Sala Operativa (SOUI) presso il Centro Sovracomunale di Castelnovo ne’Monti. Saranno attivati anche i COC (Centri Operativi Comunali) dei 7 Comuni coinvolti.

Oltre alla Prefettura di Reggio Emilia, all’Agenzia Regionale per la Sicurezza Territoriale e la Protezione Civile – sede di Reggio Emilia, ai Comuni, le strutture operative coinvolte sono le Forze di Polizia (Carabinieri, Polizia Stradale), il Comando provinciale dei Vigili del Fuoco, la Polizia Provinciale, la Polizia Locale  l’AUSL di zona (118 e Distretto Sanitario di Castelnovo Monti), il Soccorso Alpino ER, il Parco Nazionale dell’Appennino tosco-emiliano e il Consorzio di Bonifica dell’Emilia centrale.

Per l’Agenzia Regionale per la Sicurezza territoriale e la Protezione civile è attivato il Servizio d’Area Affluenti Po, sede di Reggio Emilia, che coordinerà in linea tecnica le attività al Centro Sovracomunale e, d’intesa con il Coordinamento del Volontariato, presso gli scenari esercitativi  programmati sul territorio.

I volontari di Reggio Emilia iscritti a 47 Organizzazioni (pari complessivamente a 2.650 nella provincia), aderenti al Coordinamento provinciale di protezione civile, rappresentano una solida ed efficiente realtà a supporto delle Strutture operative competenti.

Addestramenti come quello di Reggio Emilia rappresentano il massimo momento in cui mettere alla prova il sistema organizzato di risposta alle emergenze, sotto il profilo delle competenze, delle relazioni tra componenti operative e  dell’adeguatezza logistica.

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Pubblicato il 10/11/2017 20:00 — ultima modifica 10/11/2017 15:54

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