Sisma Centro Italia, a quota 3.600 le verifiche di agibilità svolte dai tecnici regionali

89 squadre al lavoro in 82 comuni di Marche, Umbria e Abruzzo

12.04.2017

Sopralluoghi grandi luciBologna, 12 aprile 2017 - Da fine agosto 2016 ad oggi sono 89 le squadre del nucleo tecnico regionale incaricate di effettuare i sopralluoghi per verificare l’agibilità degli edifici, ad avere prestato la loro opera nelle zone di Marche, Umbria ed Abruzzo investite dai terremoti del 2016. I 113 tecnici impegnati sono geometri (16), geologi (2), architetti (24) e ingegneri (71) al servizio di amministrazioni pubbliche emiliano-romagnole, di cui 38 dipendenti della Regione Emilia-Romagna, 54 di Comuni e 21 da altri enti. Hanno svolto finora 3.635 verifiche di agibilità su 370 edifici pubblici e 3.265 privati di 82 Comuni in  provincia di Macerata (41 Comuni), Ascoli Piceno (19) e Fermo (14), Perugia (6), Terni (1) e l’Aquila (1). Complessivamente le giornate di presenza totali dei tecnici nelle zone da passare in ricognizione sono state 1.312.

Per quanto riguarda il contributo dei professionisti, dipendenti della Regione Emilia-Romagna, si tratta di 26 collaboratori dell’Agenzia per la Sicurezza territoriale e la Protezione civile, tre del Servizio Sismico geologico e dei suoli, due dell’Agenzia per la ricostruzione, sette di altri Servizi. Delle 89 squadre attivate, quella formata da geologi ha svolto sopralluoghi su una serie di frane indotte dalle scosse sismiche, nell’area del Comune di Montegallo. Cinque squadre, specializzate in rilievi sugli edifici “a Grande Luce”, hanno passato al vaglio la stabilità di 129 ampie strutture tra capannoni industriali e magazzini, palestre e stadi, mentre altre 11 hanno svolto 343 procedure di ricognizione “più snelle”, dette Fast.

Dopo la chiusura della Dicomac (Direzione di comando e controllo) di Rieti il 7 aprile scorso, resta nelle mani del Dipartimento della Protezione Civile fino alla scadenza dello stato di emergenza, previsto per il 19 agosto, il coordinamento di alcune delle attività ancora in corso, tra cui anche il completamento delle verifiche post-sismiche degli edifici. A garantire la continuità amministrativa e il coordinamento dei rilievi, ci sarà una struttura di missione composta da personale del Dipartimento della Protezione Civile.

Approfondimenti sulle competenze della struttura di missione e la chiusura della Dicomac sul sito del Dipartimento della Protezione civile.

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Pubblicato il 12/04/2017 15:00 — ultima modifica 18/04/2017 15:50
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