Terminati importanti lavori sul canale Martiniana

Conclusi gli interventi nel tratto dall’ospedale di Baggiovara al Cavo Cerca

Parma, 6 marzo 2017 - Sono stati ultimati in questi giorni a Modena i lavori nell’ultimo tratto del canale diversivo Martiniana, da Baggiovara al cavo Cerca.

Il progetto di questo importante intervento rientra nel terzo lotto di lavori e costituisce parte integrante del progetto più generale di costruzione del canale diversivo Martiniana. E’ finalizzato ad intercettare le acque meteoriche provenienti dalla fascia pedecollinare e dell’alta pianura modenese posta a sud della città, con lo scopo di mitigare le portate di piena del canale Naviglio che attraversano il capoluogo.

Il progetto risulta finalizzato a difendere la città di Modena e parte della bassa pianura dai fenomeni alluvionali, più volte ripetutesi, tramite la realizzazione di un canale diversivo di sgrondo. Il canale diversivo ha lo scopo di raccogliere le acque di piena dei canali Corlo, Formigine, del Cavo Cerca e degli scoli Passafugone, Fugone ed Archirola appartenenti al sottobacino centrale del canale Naviglio, facendoli confluire nel sistema Grizzaga-Tiepido e Panaro.           

I lavori sono stati finanziati  con l’ordinanza n. 3 del 5 giugno 2014 del Capo Dipartimento della Protezione Civile per un importo complessivo di tre milioni 900mila euro e sono stati progettati e seguiti dal Servizio Area Affluenti Po dell’Agenzia Regionale per la sicurezza territoriale e la Protezione Civile.

Le opere eseguite in questo terzo lotto hanno interessato il canale che attraversa in sotterraneo la ferrovia Modena Sassuolo nei pressi dell’ospedale di Baggiovara, costeggiando in parallelo l’infrastruttura ferroviaria per circa 450 metri, per poi proseguire verso il canale ricettore, il Cavo Cerca. Con questo intervento sono stati realizzati 1070 metri di canale interrato.

Trattandosi di zona urbanizzata è stato necessario fin dalla fase di progettazione uno studio dettagliato per il superamento di tutte le interferenze: la viabilità interna dell'ospedale, la ferrovia Modena-Sassuolo, il metanodotto Alimentazione Nord di Formigine, le reti dei pubblici servizi (luce, acqua, gas, telefono), i canali irrigui e le proprietà private.

Di particolare complessità tecnica, esecutiva e di gestione del cantiere è stato il superamento in interrato della ferrovia Modena–Sassuolo. Ciò si è reso possibile grazie all’infissione, con martinetti oleodinamici, di un monolite in cemento armato realizzato in opera di dimensioni 2,90 metri x 4,80 metri, per una lunghezza complessiva di 20 metri.

Le operazioni di infissione, previa convenzione con Ferrovie Emilia-Romagna, sono state condotte in orario notturno per minimizzare ogni interferenza con il servizio ferroviario.

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Pubblicato il 06/03/2017 10:51 — ultima modifica 06/03/2017 10:51

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