Anno 2011

Tiene banco l'emergenza profughi dal Nord Africa. L'Emilia-Romagna accoglie uomini, donne e bambini, applicando un modello che prevede l'ospitalità diffusa a livello territoriale. In autunno scatta il piano anticrisi idrica in Romagna
Anno 2011

gestione emergenza profughi

Gennaio -  Il capo del Dipartimento Nazionale di protezione civile, Franco Gabrielli, consegna a Bologna alla Regione Emilia-Romagna la medaglia d’oro per l’impegno profuso durante l’emergenza terremoto in Abruzzo.

Aprile  - Approvato il piano di interventi di 24 milioni di euro per la messa in sicurezza del territorio in tutta l’Emilia-Romagna dopo il maltempo del dicembre-gennaio 2010.

Emergenza profughi Nord Africa - Arrivano a bologna i primi 92 migranti provenienti dal centro di accoglienza di Santa Maria Capua a Vetere (CE). La regione Emilia-Romagna è pronta ad accogliere 1500 profughi e a garantire da subito l’ospitalità per i minori attraverso la rete dei servizi sociali. Per affrontare l’emergenza umanitaria si istituisce una cabina di regia in Regione con i rappresentanti di Province e Comuni.

Maggio - Profughi Nord Africa. Il direttore dell’Agenzia Regionale di protezione civile è nominato soggetto attuatore per la gestione di tutte le attività connesse all’accoglienza dei migranti. Funziona il modello scelto dall'Emilia-Romagna che prevede un'accoglienza territorialmente decentrata e una sistemazione in piccole strutture o appartamenti.

Giugno - Sono 80 gli architetti volontari che hanno superato il primo corso di formazione regionale ed entrano a far parte del Sistema di Protezione Civile, pronti ad intervenire in situazioni di emergenza a supporto delle squadre di tecnici regionali per la valutazione dell’agibilità delle costruzioni. Il corso è organizzato dalla federazione degli ordini di architetti, pianificatori, paesaggisti e conservatori dell’Emilia-Romagna in collaborazione con l’Agenzia Regionale di Protezione Civile, il Dipartimento Nazionale della protezione civile e il Servizio geologico, sismico e dei suoli dell’Emilia-Romagna.

Inizia la seconda fase di accoglienza in regione che prevede l’assistenza di 838 persone, in aggiunta alle 738 finora presenti grazie all’efficace coordinamento tra regione, province, comuni, questure e prefetture, con il supporto del volontariato di protezione civile e della comunità religiosa e civile.

Settembre - Cosa fare in caso di terremoto è l'iniziativa che si svolge nel forlivese dal 28 al 30 settembre per raccontare ai cittadini ciò che è utile sapere sul rischio sismico e in particolare sulle norme di autoprotezione più adeguate per essere preparati in caso di emergenza - organizzata dall'agenzia regionale di protezione civile e dalla sezione bolognese dell' INGV - Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia - in collaborazione con la provincia di Forlì-Cesena e con i comuni di Santa Sofia e Bagno di Romagna.

Gemellaggio anti incendi in Puglia sono oltre 380 i volontari e i funzionari di protezione civile della Regione emilia-romagna che assieme ai colleghi friulani hanno partecipato nei mesi estivi alle attività di lotta agli incendi boschivi in puglia, promosse dal Dipartimento Nazionale di protezione civile.

Novembre - Il Presidente della Regione Emilia-Romagna Vasco Errani firma il Decreto di stato di crisi idrica in romagna. Il provvedimento, assunto ai sensi dell’art. 8 della legge regionale n. 1/2005 di protezione civile, mira posticipare il più possibile la fase di allarme prevista al raggiungimento dei 5 milioni di metri cubi nell’invaso di ridracoli a causa del l’assenza di precipitazioni significative nelle province di Forlì-Cesena, Ravenna e Rimini da oltre 4 mesi. Inaugurato ponte sul fiume Dolo tra Modena e Reggio Emilia che collega le frazioni di Romanoro nel comune di Frassinoro (MO) e Morsiano a Villa Minozzo (RE). L'intervento, che ha richiesto quattro mesi di lavoro, si è reso necessario in seguito al cedimento delle due pile centrali in seguito al maltempo dell’ottobre 2010 .

Maltempo in Toscana e Liguria. Sono un centinaio i volontari di protezione civile dell’Emilia-Romagna a sostegno delle popolazioni di Aulla (in provincia di Massa Carrara) e Borghetto Vara (La Spezia) colpite dall’emergenza maltempo.

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Pubblicato il 23/06/2014 18:25 — ultima modifica 30/09/2014 15:41

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