Anno 2012

Le grandi nevicate in Romagna tra gennaio e febbraio e gli eventi sismici del 20 e 29 maggio 2012 in Emilia: l'emergenza, l'assistenza e la grande solidarietà.
Anno 2012

Dai cittadini

Febbraio  - Emergenza neve: tra il 31 gennaio e il 18 febbraio l’Emilia-Romagna viene colpita da gelate e eccezionali precipitazioni nevose. Oltre 400 sono i cittadini evacuati tra Valmarecchia e Forlivese. Il sistema regionale di protezione civile risponde all’emergenza con squadre  provenienti dai 9 coordinamenti provinciali del volontariato di Protezione civile per un totale di oltre 2 mila volontari che lavorano fianco a fianco agli operatori degli enti locali, del Corpo forestale dello Stato, forze dell’ordine, Aziende sanitarie locali e operatori del 118.

Il presidente della Regione Emilia-Romagna Vasco Errani dichiara il 6 febbraio lo stato di crisi regionale, e successivamente invia  al Presidente del Consiglio dei Ministri e al Capo Dipartimento della protezione civile nazionale la richiesta di dichiarazione di stato di emergenza e chiede l’attivazione del Fondo di solidarietà dell’Unione Europea. 

Marzo - Polo chimico di Ferrara: istituzioni ed aziende sottoscrivono  un protocollo di intesa sull'avvio di uno studio di  analisi dei rischi nell'area del  Polo Chimico al fine di migliorarne la sicurezza. Obiettivo: raccogliere tutte le informazioni sulle possibili fonti di rischio presenti nell'area, per finalità di prevenzione. Tra i firmatari compaiono la Regione Emilia Romagna, Agenzia regionale di protezione civile, Comune e Provincia di Ferrara, Direzione regionale dei Vigili del Fuoco e ARPA Emilia-Romagna. 

Aprile - Inaugurato il nuovo Poliambulatorio Medico a Villa Sant’Angelo (AQ) a  tre anni dal terremoto che il 6 aprile 2009 seminò morte e distruzione in Abruzzo, realizzato dall’Azienda G.D. di Bologna, grazie al finanziamento dell'azienda stessa e dei suoi dipendenti. Gli arredi sono stati acquistati con le donazioni dei cittadini emiliano romagnoli. 

20 maggio 2012 - alle ore 4.03 un terremoto di magnitudo 5.9 colpisce l'Emilia Romagna in particolare le province di Modena, Ferrara e Bologna, profondità 6.3 km, epicentro il comune modenese di Finale Emilia. L'Agenzia regionale di protezione civile attiva  il Centro Operativo Regionale e coordina gli interventi in raccordo con i Vigili del Fuoco operativi nelle zone colpite dal sisma, Prefetture, Comuni, Province interessate, volontariato di protezione civile ed altri enti e strutture. Il Presidente Errani invia la richiesta al Governo di dichiarazione di stato di emergenza.

21 maggio 2012. Sono 4.914 le persone ospitate nella notte tra domenica 20 e lunedì 21 maggio presso i campi e le strutture di prima assistenza allestiti dalla Protezione civile regionale. Per organizzare e gestire le attività assistenziali sono mobilitati oltre 700 volontari di protezione civile della Regione, oltre ai circa 300 delle altre Regioni; viene attivato un Posto Medico Avanzato a Mirandola per assicurare pur in condizioni di emergenza la prosecuzione dell’attività sanitaria.

29 maggio 2012. Nuove scosse in Emilia-Romagna. Il sisma con magnitudo pari a 5.8 colpisce alle 9 il modenese I comuni prossimi all'epicentro, con una profondità fra i 5 e i 10 km, sono Camposanto, Cavezzo, Medolla, Mirandola, San Felice Sul Panaro, San Possidonio e San Prospero.

Giugno - Con un’ordinanza del Capo Dipartimento della protezione civile, viene istituita a Bologna la Di.coma.C- Direzione di Comando e controllo- per coordinare il soccorso e l'assistenza nelle Regioni colpite dai terremoti del 20 e del 29 maggio. A livello provinciale, vengono costituiti i CCP  - Centri operativi per la gestione    dell’emergenza a Modena, Ferrara, Bologna, Modena, Reggio Emilia. Sono attivati 45 COC  - Centri Operativi Comunali nelle 4 Province colpite. 

Per l’assistenza alla popolazione sono allestiti dal sistema protezione civile 36 campi di accoglienza, 41 strutture al coperto attrezzate (quali scuole, palestre,caserme (nei giorni più acuti dell’emergenza), sono oltre 16.000  le persone assistite

Luglio - Sisma Emilia: a due mesi dagli eventi sismici, scende ad 8.000 il numero delle persone assistite dal Servizio nazionale della protezione civile nei campi e nelle strutture di accoglienza  e negli alberghi che hanno offerto la loro disponibilità .

Passaggio di testimone . La Giunta Regionale assegna al Dott. Maurizio Mainetti l'incarico di Direttore dell'Agenzia regionale di protezione Civile, subentra all’Ing. Demetrio Egidi, per 26 anni a capo della struttura.

Agosto  - Dal 2 agosto, con Ordinanza del Capo del Dipartimento della protezione civile le funzioni e le attività della Direzione di Comando e Controllo (Di.Coma.C.), istituita ai sensi dell’art. 1 della OCDPC n. 3 del 2 giugno 2012, passano direttamente in capo al Presidente delle tre  Regioni colpite dagli eventi sismici Emilia-Romagna, Lombardia e Veneto.

Ottobre A cinque mesi dalla prima devastante scossa di terremoto in Emilia chiudono le ultime tendopoli nel Modenese allestite dal sistema nazionale e regionale di protezione civile.  

"Terremoto Io non rischio" è la campagna nazionale sulla riduzione del rischio sismico in programma  il 13 e 14 ottobre in 102 piazze italiane, promossa dal Dipartimento nazionale Protezione Civile e dall’Anpas-Associazione Nazionale delle Pubbliche Assistenze in raccordo con le Regioni e i Comuni interessati. In Emilia-Romagna sono coinvolti 5 Comuni: Bologna, Monterenzio (BO) Ozzano dell'Emilia (BO), Cesena (FC), Modena e Borgo Val di Taro (PR).

Novembre La Regione approva il Piano interregionale di emergenza per il rischio idraulico per mettere in sicurezza e ripristinare le funzionalità delle opere idrauliche di vaste aree della pianura emiliana territorio colpite dal sisma quali manufatti per la regolazione dei flussi idrici e la laminazione delle piene fluviali (impianti idrovori, arginature, chiaviche, …).

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Pubblicato il 23/06/2014 18:25 — ultima modifica 13/10/2014 23:13

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