Anno 2016

A maggio nasce l’Agenzia per la sicurezza territoriale e la Protezione civile. La struttura arriva a contare circa 500 collaboratori, acquisendo personale da ex Province e Stb. La seconda metà dell’anno è segnata dall’impegno in Centro Italia, in soccorso alle popolazioni colpite dagli eventi sismici di agosto e ottobre. L’Emilia-Romagna è attivata sulle Marche.
Anno 2016

Alunni della scuola di Montegallo

Gennaio – Primo effetto della legge regionale di riordino istituzionale sulla struttura dell’Agenzia di Protezione civile: vi afferiscono 51 nuovi dipendenti provenienti dai settori di protezione civile delle ex Province e Città metropolitana di Bologna. Il cammino verso la nuova “Agenzia regionale per la sicurezza territoriale e la protezione civile” si è avviato.

Viene firmata una convenzione tra Regione e Ministero dell’Interno che mette a disposizione più uomini e mezzi, tra cui un elicottero della Polizia di Stato per le riprese aeree, per supportare la Protezione civile durante le emergenze. 

Febbraio – Per le abbondanti precipitazioni, tra il 9 e 10 febbraio si verificano le piene dei fiumi Enza e Reno. Dal 27 al 29 febbraio una perturbazione eccezionale mette in allerta tutto il territorio regionale, con il superamento dei massimi storici dei livelli di Secchia ed Enza, e di alcuni torrenti e rii collinari e di pianura delle province di Parma e Piacenza. Aperti diversi Coc per seguire l’emergenza a livello locale. Il Governo riconoscerà lo stato di emergenza nazionale e stanzierà 9,2 milioni di euro.

Marzo – Tecnici dell’Agenzia di Protezione civile prendono parte ad una missione istituzionale della Regione nei campi profughi Saharawi, in Nord Africa, per accompagnare il ritorno alla normalità dopo un violento evento alluvionale.

Aprile – L’Emilia-Romagna diventa vice coordinatrice della Commissione speciale di Protezione civile della Conferenza delle Regioni e delle Province autonome di Trento e Bolzano.
Inizia il coinvolgimento di sei Comuni emiliano-romagnoli- Imola, Lugo, Mordano, Ravenna, Poggio Renatico e Sant’Agata sul Santerno - nel progetto europeo Life Primes di cui l’Agenzia regionale è capofila.

Maggio – Dal 1 maggio entra in vigore il nuovo assetto organizzativo della struttura che prende il nome di Agenzia regionale per la sicurezza territoriale e la protezione civile assumendo le funzioni (e il personale) prima svolte dai Servizi tecnici di bacino che si trasformano in tre Servizi: area affluenti Po, area Reno e Po di Volano e area Romagna.

Maggio – giugno: Oltre 30 eventi in 25 Comuni dell’Emilia-Romagna ruotano attorno alla “Settimana regionale della protezione civile". L’iniziativa nasce da una risoluzione dell'Assemblea legislativa regionale ed è fissata simbolicamente tra fine maggio e metà giugno, per ricordare il sisma del 2012. L’obiettivo è la diffusione della cultura di protezione civile. L’evento conclusivo è a Castello d'Argile (Bo) con il primo Memorial Mario Mazzoni.

Luglio -  La Giunta regionale dà il via libera alla convenzione triennale per attività di collaborazione tra l’Agenzia regionale per la sicurezza del territorio e la protezione civile e l’associazione di volontariato “Soccorso alpino e speleologico dell’Emilia-Romagna” (Saer).

Agosto – E’ tempestivo l’intervento della protezione civile regionale in aiuto al Comune di Montegallo (Ap), “adottato” dall’Emilia-Romagna, nell’epicentro del sisma che il 24 agosto ha devastato larghe zone dell’Italia centrale. In poche ore vengono allestititi tre campi (nelle frazioni di Uscerno e Balzo) completi di tutti i presidi per l’assistenza alla popolazione come le mense e cucine che in circa due mesi di permanenza della colonna mobile regionale forniranno oltre 20mila pasti a cittadini e volontari. La Regione Emilia-Romagna apre un conto corrente unico regionale dedicato alla raccolta fondi per aiutare i territori colpiti dal sisma.

Dal 18 agosto fino al 21 settembre cinque ondate successive di maltempo si succedono in Emilia-Romagna portando piogge eccezionali, allagamenti, forti raffiche di vento e grandinate. Eventi improvvisi e violenti, fronteggiati con tempestivi interventi del sistema regionale e locale di Protezione civile. Viene dichiarato lo stato di crisi regionale per l'intero territorio.

Settembre – Dal 21 al 23 settembre a Ferrara, nell’ambito della Fiera Remtech, l'Agenzia regionale di Protezione civile, insieme alle nuove Aree territoriali, espone le proprie attività e partecipa ai convegni in programma, con diversi contributi sul progetto europeo Life Primes.

Il 25 settembre viene inaugurata la cittadella dell’Emilia-Romagna a Montegallo. Si tratta di un Centro multifunzionale realizzato nel campo sportivo del paese, dove trovano sede il municipio, la scuola primaria, la farmacia e l’ambulatorio medico di base, il Corpo forestale dello Stato e la chiesa.

Ottobre – A fine mese un nuovo forte terremoto scuote il Centro Italia. La colonna mobile regionale si rimette in moto e raggiunge il Comune di Caldarola, nelle Marche, dove vengono allestiti un campo di accoglienza, moduli abitativi per volontari e funzionari, una cucina con tensostruttura per la mensa, in grado di fornire pasti a 250 persone. A Caldarola, la protezione civile regionale contribuirà anche al ripristino dei servizi scolastici e all’assistenza per le fasce più fragili della popolazione. Il supporto al Comune, esteso poi anche a quello di San Severino, proseguirà fino a febbraio 2017.

Novembre – Dal 25 novembre fino al 1 dicembre il Po è sotto osservazione anche in Emilia-Romagna dove la piena, che a seguito di prolungate e intense piogge in Italia nord orientale ha causato esondazioni e allagamenti in Piemonte e Liguria, transita senza creare particolari problemi.

Dicembre – Il presidente della Regione Emilia-Romagna Stefano Bonaccini e l’assessore all’Ambiente e Protezione Civile Paola Gazzolo inaugurano il polo scolastico provvisorio “Simone De Magistris” di Caldarola, che ospita anche una classe di materna, realizzata nei moduli donati da un Comune emiliano. Altri 220 ragazzi delle scuole elementari e medie occupano le nuove aule allestite nel capannone commerciale “Millecolori” che i volontari dell’Emilia-Romagna hanno contribuito ad attrezzare e rendere idoneo alla nuova funzione.

L’Agenzia per la Sicurezza territoriale e la Protezione civile sigla insieme ad Anci ER (Associazione Nazionale Comuni Italiani) una convenzione quinquennale per rafforzare la già stretta collaborazione nelle attività di pianificazione, preparazione all’emergenza e diffusione della cultura della sicurezza.

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Pubblicato il 23/02/2017 11:35 — ultima modifica 23/02/2017 12:02

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