giovedì,  7 marzo 2019

Dieci nuovi cantieri per la sicurezza di Corniglio nel parmense

Interventi per oltre 2,5 milioni di euro su corsi d'acqua e versanti, riapertura e ripristino della viabilità

Bologna – Dieci nuovi interventi, da 2 milioni e mezzo di euro, per continuare le opere di messa in sicurezza dell’abitato di Corniglio, nel cuore dell’Appennino parmense, dove una frana ‘storica’ interessa un’area di circa 2 chilometri quadrati. E altri 192 mila euro in arrivo per lavori di manutenzione che completeranno il consolidamento degli abitati di Pianestolla e di Sauna.

Sono le novità annunciate dall’assessore regionale a Difesa del suolo e Protezione civile, Paola Gazzolo, nel corso di un sopralluogo svolto oggi nel centro della Val Parma con il sindaco del paese, Giuseppe Delsante e i tecnici dell’amministrazione comunale e della Protezione civile regionale.

Si tratta, in particolare, delle somme non utilizzate del Fondo da 5 milioni e mezzo istituito per favorire la delocalizzazione e indennizzare i danni alle imprese agricole colpite dal dissesto del 1996 e dai successivi aggravamenti.

In primo piano, oltre alle opere sull’efficienza idraulica dei corsi d’acqua e la stabilità dei versanti, sono anche la riapertura della viabilità della bretella di Marra che tornerà percorribile al traffico pesante e permetterà di collegare le provinciali dei Cento Laghi e di Bosco-Berceto, per un rapido accesso dalla Val Parma all’autostrada A15. I lavori finanziati comprenderanno anche la demolizione di fabbricati esistenti nell’area in frana, tra cui un salumificio abbandonato, e consentiranno di evitare l’isolamento di Agrimonte, Villula e Agna.

Con il via libera della Regione Emilia-Romagna al nuovo Piano di interventi, sale a oltre 10 milioni il totale delle risorse messe a disposizione negli ultimi 5 anni per affrontare le criticità aperte nel territorio di Corniglio.

I cantieri previsti Sono 10 gli interventi che interessano la frana di Corniglio approvati dalla Giunta regionale con un finanziamento di circa 2 milioni e mezzo di euro. Sei cantieri, dal valore complessivo di 1 milione 670 mila euro, sono a cura dell’Agenzia regionale per la sicurezza territoriale e la protezione civile. Il più rilevante riguarda la regimazione idraulica e la sicurezza dei corsi d’acqua nelle località di Ponte Romano, Cà Pussini e Rio Maltempo (600 mila euro). Con 400 mila euro si interverrà inoltre a Vestana per il consolidamento del versante che si affaccia sull’abitato e la sistemazione dell’omonimo rio, completamente distrutto dall'alluvione del 2014. E ancora: si procederà alla ricostruzione delle opere idrauliche Rio Pargnolo e alla sistemazione idraulica del rio di Roccaferrara (220.000 euro), del rio della Sorba (200.000 euro) e dei rii di Beduzzo (100 mila euro). Con 150 mila euro si procederà al consolidamento dell’abitato di Miano.

Si aggiungono quattro cantieri che saranno realizzati dal Comune per quasi 825 mila euro. Circa la metà – 424 mila euro – serviranno per la bonifica dell'area in frana attraverso demolizione di fabbricati ancora esistenti, tra cui un salumificio abbandonato. Si interverrà inoltre per il ripristino, il consolidamento e la messa in sicurezza della strada comunale di collegamento Marra - Centrale di Marra (300 mila euro), della viabilità comunale per Agrimonte (50 mila) e del Ponte sul rio Terra Rossa (50.000).

Le risorse. In seguito alla riattivazione della frana di Corniglio, nel 1998 la Regione Emilia-Romagna ha stanziato circa 5 milioni e mezzo di euro per contributi e indennizzi alle attività agricole colpite dal movimento franoso e poste nella condizione di trasferirsi per ragioni di sicurezza. Fondi che sono stati utilizzati anche per rispondere all’aggravarsi della situazione in seguito alle precipitazioni eccezionali della primavera 2013 che avevano colpito in particolare l’abitato di Sauna. Erogati i contributi alle aziende che lo avevano richiesto - secondo le modalità fissate dalla legge – nel febbraio 2018 il Comune di Corniglio ha certificato un avanzo di 2 milioni 494 mila 797,44 euro. La Regione Emilia-Romagna ha quindi chiesto al Dipartimento la possibilità di investirli in nuovi lavori di sicurezza territoriale. Lo scorso 15 giugno è arrivato il via libera, quindi la Regione e il Comune hanno definito il nuovo Piano di interventi.

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