lunedì,  25 marzo 2019

Presentate a Farini le nuove difese idrauliche sul Nure ed il maxi intervento sulla frana dei Sassi Neri

Nell’ambito del convegno rivolto ai geologi di tutta l’Emilia-Romagna. On-line le presentazioni dei relatori

Piacenza  - Sabato 23 marzo 2019 si è svolto presso il Municipio di Farini (Pc) il  convegno “Dopo l’evento alluvionale del 14 settembre 205: studio idraulico T. Nure, studio della frana di Sassi Neri (Farini– Pc) e interventi di mitigazione e monitoraggio”.

Si è trattato di una importante giornata formativa organizzata dal Servizio Area Affluenti Po dell’Agenzia regionale per la Sicurezza territoriale e la Protezione civile, in collaborazione con l’Ordine dei Geologi Regione Emilia-Romagna e la Consulta provinciale di Piacenza, rivolto in particolare ai geologi dell’Emilia-Romagna, per illustrare i lavori realizzati sulla frana di Sassi Neri.

Convegno a Farini_1Francesco Capuano, ingegnere responsabile del Servizio Area Affluenti Po dell’Agenzia regionale, alla presenza dell’assessore regionale Paola Gazzolo e del sindaco di Farini Antonio Mazzocchi, ha introdotto i lavori del convegno ponendo l’attenzione sui criteri con cui sono stati realizzati gli interventi di somma urgenza, sui contributi scientifici recati dalle Università di Parma e di Modena e Reggio rispettivamente per lo studio idraulico del torrente Nure a Farini e sullo studio della frana di Sassi Neri, e sugli interventi di mitigazione dei rischi e monitoraggio realizzati dal Servizio Area Affluenti Po, a seguito dell’evento alluvionale del 2015. Ha inoltre annunciato la prossima progettazione di due nuovi interventi sul Nure in corrispondenza dell’abitato di Farini, che verranno elaborati ed appaltati entro pochi mesi.

Oltre ai docenti delle Università, fra i relatori del convegno sono stati i funzionari tecnici del Servizio Area Affluenti Po, Giovanni Truffelli, Lanfranco Zanolini e Gianluca Rossi.

Convegno a Farini_2Il geologo Lanfranco Zanolini ha illustrato le caratteristiche degli interventi in emergenza e post emergenza del Servizio Area Affluenti Po, mentre il geologo Giovanni Truffelli ha illustrato il progetto realizzato  per i lavori di messa in sicurezza sulla frana  di Sassi Neri nel Comune di Farini, in territorio Piacentino. Si tratta di un intervento con alcuni aspetti innovativi, attuato dal Servizio Area Affluenti Po, finalizzato a stabilizzare il corpo di questa imponente frana, situata poco a monte dell’abitato di Farini, in sponda sinistra del Nure. La frana, attiva dagli anni Cinquanta ed oggetto di continuo monitoraggio, a seguito degli eventi alluvionali del 13 e 14 settembre 2015, ha paradossalmente evitato danni maggiori al paese di Farini, formando con il suo piede una effimera cassa di espansione che ha parzialmente attenuato la violenza del deflusso delle acque a valle. Questo fenomeno è stato dimostrato dagli studi condotti dallo staff coordinato da Paolo Mignosa, professore dell’Università degli Studi di Parma, che ha relazionato nel merito. I professori Alessandro Corsini e Marco Mulas del Dipartimento di Scienza della Terra dell’Università di Modena Reggio hanno illustrato lo studio geologico geotecnico condotto sulla frana di Sassi Neri e i sistemi di monitoraggio messi in campo, mentre il professore Giuseppe Ciccarese, sempre di UniMoRe, ha illustrato un importante studio sulle soglie di innesco delle colate di detrito che hanno coinvolto nel 2014 e nel 2015 le valle del parmense e del piacentino.

Nel pomeriggio si è svolto un sopralluogo  durante il quale i tecnici regionali Giovanni Truffelli e Gianluca Rossi hanno illustrato gli interventi progettati con l’obiettivo di stabilizzare il corpo di frana e conservare la funzione di “laminazione” della porzione al piede del dissesto. La parte più innovativa dell’intervento è la realizzazione di barriere di micropali, appositamente studiate, capaci di rallentare il corpo principale, interessato da colate di fango anche di notevole velocità.

L’ intervento sulla frana dei Sassi Neri, importante e complesso, dell’importo complessivo di un milione di euro, è stato finanziato con delibera di giunta regionale n. 1275 del 01 agosto 2016, a seguito dell’Accordo di Programma con il Ministero dell’Ambiente e la Regione Emilia- Romagna per l’utilizzo delle risorse destinate al finanziamento di interventi di mitigazione del rischio idrogeologico, al fine di favorire l’adattamento ai cambiamenti i climatici, in attuazione del decreto legislativo n. 30 del 2013.

All’incontro hanno partecipato anche i rappresentanti delle ditte esecutrici  dei lavori Ditta Ve.I.Co.Pal. di Parma ed Idroter di Villa Minozzo (Re) che hanno illustrato i lavori specialistici eseguiti nella frana di Sassi Neri, di cui si prevede la conclusione entro la prossima estate.

La progettazione e la direzione dei Lavori è seguita dai funzionari  tecnici del Servizio Area Affluenti Po: i geologi Giovanni Truffelli e Lanfranco Zanolini, l'inegnere Gianluca Rossi e la geologa Michela Diena, mentre i lavori di completamento delle difese idrauliche a valle del Municipio, da poco terminati, sono stati progettati e diretti dall’ingegnere Daniele Perazzi e dal geometra Gabriele Scapucciati.

Per approfondimenti: 

 

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