giovedì,  13 agosto 2020

Avviati i lavori di ripristino della funzionalità idraulica del medio Trebbia, in comune di Coli (PC)

Importante intervento da 700.000 euro finanziato dal Piano Proteggi Italia 2020

Piacenza - Sono in avvio da qualche settimana importanti lavori finalizzati al ripristino della funzionalità idraulica del Trebbia, nel Piacentino.

Trebbia_2Si tratta dell’intervento con l’importo più rilevante, pari a 700.000 euro, dei lavori finanziati al Servizio Area Affluenti Po dal Piano Proteggi Italia 2020.

In particolare l’intervento è uno degli 8 finanziati nel Piacentino da questo Piano Nazionale, tutti appaltati dal Servizio Area Affluenti Po nelle scorse settimane , per un totale di 4.540.000 euro, che si sommano ai 15 interventi finanziati per il territorio reggiano.

Responsabile del procedimento di tutti gli interventi è il Responsabile del Servizio, ing. Francesco Capuano.

Il Piano attuato dal Servizio contempla gli interventi finalizzati alla mitigazione del dissesto idrogeologico e per la messa in sicurezza del territori del Piacentino e del Reggiano, approvati  dal decreto n. 40 del 18/03/2020 del Presidente Bonaccini e  rivolti al ripristino  dei danni causati  dagli eventi metereologici avvenuti nei mesi di  dicembre 2017,  e nei mesi di febbraio, marzo,  ottobre, novembre 2018, inseriti nelle Ordinanze del Capo Dipartimento della  Protezione Civile N. 503/2018  e 533/2018 e 558/2018.

Trebbia_1 I lavori sul Trebbia sono stati consegnati il giorno 27 luglio alla Ditta Molinelli con sede a Ponte dell’Olio (PC).  Le opere da eseguire sono localizzate in comune di Coli nelle località Pradella e Cavarelli.  Consistono essenzialmente nella realizzazione  di un sistema a difesa del piede del versante in sponda destra sul quale insiste la vecchia Strada Statale 45. Questa strada ora comunale è già utilizzata da ANAS come viabilità alternativa all’attuale Strada Statale 45 di Val Trebbia. Saranno realizzati pennelli in massi sciolti integrati da un muro in massi di collegamento dei medesimi. Le difese longitudinali saranno integrate con gabbioni cilindrici. Contemporaneamente sarà riprofilata la sponda sinistra. Il materiale risultante non sarà allontanato dall’alveo ma collocato in sponda destra durante il corso dei lavori.  Sarà poi utilizzato a fine lavori per il mascheramento delle difese. Tutti gli interventi saranno effettuati previo recupero della fauna ittica.

Il progetto  è stato redatto dai funzionari tecnici della sede di Piacenza del Servizio Area Affluenti Po, ing. Cristina Francia, geom. Elisabetta Villa e geom. Bertoldi Lodovica che hanno garantito, nonostante l’emergenza Coronavirus, la tempestività della progettazione, aspetto fondamentale data la perentoria scadenza del prossimo 1 settembre fissata dal Piano, pena la perdita dei relativi finanziamenti. Gli stessi progettisti sono incaricati della Direzione Lavori. Coordinatore  per la sicurezza è l’ing. Tiberio Rimondi della sede di Reggio Emilia.

 

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