martedì,  20 aprile 2021

Appennino Bolognese, in corso alcuni interventi di manutenzione ordinaria

Si interviene nei versanti in dissesto del Bacino del Reno per sostituire strumenti e implementare la rete di monitoraggio geologico

BolognaSull’Appennino Bolognese, sono attivi studi e monitoraggi di numerose situazioni di dissesto idrogeologico. Più esattamente nei punti più fragili a rischio frane da alcuni anni sono stati installati gli strumenti di controllo geotecnico.

Si tratta di una vera e propria rete di controllo e il monitoraggio viene attuato dai tecnici regionali dell’Agenzia Regionale per la Sicurezza Territoriale e la Protezione Civile, con il supporto tecnico e scientifico delle Università presenti nella nostra regione.

Tra i comuni interessati al controllo geotecnico  ci sono Camugnano, Castiglione dei Pepoli, Gaggio Montano, Grizzana Morandi, Lizzano in Belvedere, Alto Reno Terme, Monterenzio, Monzuno e Marzabotto.

Alto Reno Terme, località Corvella, manutenzione ordinaria della rete di monitoraggio geologico

Per la rete di controllo geotecnico vengono utilizzati fondi regionali per l’annualità 2019-2020, per un importo complessivo di quasi 163 mila euro stanziati con la delibera di Giunta Regionale n. 556 del 08/04/2019. I lavori sono stati appaltati alla ditta Prove Penetrometriche di Castelnuovo Rangone (Mo), che stanno rinnovando e implementando i sistemi attivi per monitorare i dissesti, con la posa in opera di strumentazione per la verifica dei movimenti e delle falde idriche nei terreni.

Nell’Appennino Bolognese ci sono molte zone a rischio di dissesto idrogeologico, riconosciute e normate da diverse leggi di settore, tra cui il piano di Bacino del Reno, adottato nel 2002, che ne individuava oltre 170.

Molti di questi interventi sono stati attuati dagli enti pubblici che operano a salvaguardia dei beni pubblici, del territorio e delle popolazioni interessate. I servizi regionali (gli ex Geni civili, per semplificare) negli ultimi decenni hanno realizzato importanti opere di consolidamento e molte altri - ricordiamo - sono gli interventi in fase di realizzazione o prossimi all’apertura dei cantieri, dopo un’attenta fase di progettazione in capo all’Agenzia Regionale per la Sicurezza Territoriale e la Protezione Civile.

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