Le attività del sistema del volontariato fase per fase

Dall’emergenza alla campagna vaccinale

Nella gestione dell’emergenza, l’impegno del volontariato di protezione civile si può suddividere in tre fasi.

Fra febbraio e maggio 2020, nel corso della cosiddetta “prima ondata”, le attività principali sono state: monitoraggio della temperatura dei viaggiatori presso gli aeroporti di Bologna, Parma e Rimini; rilevamento della temperatura agli autotrasportatori nel porto di Ravenna; informazione alla popolazione presso la Stazione di Bologna e altre stazioni RFI (Rete Ferroviaria Italiana); supporto alle Ausl nei trasporti sanitari da e verso ospedali e centri diagnostici; accoglienza e trasporto di medici e infermieri volontari della task forse del Dipartimento nazionale: fino a giugno 2020 funzionari dell’Agenzia e volontari si sono occupati dell’arrivo di 9 gruppi di infermieri (131 complessivi) e di 6 gruppi di medici volontari da altre Regioni (62) della task force costituita presso il Dipartimento della Protezione civile. E ancora: allestimento tende per postazioni drive-through; trasporto e allestimento di container e tende pre-triage campali presso ospedali, cliniche e altre strutture sanitarie, carceri e case circondariali, caserme e stazioni ferroviarie (una cinquantina in tutto tra punti drive through e stazioni pre triage); stoccaggio e trasporto di DPI (dispositivi di protezione individuale); sanificazione delle ambulanze; supporto ai Comuni per l’assistenza alla popolazione (consegna di farmaci e DPI, spesa a domicilio).

Tra le attività specifiche sui territori, i volontari hanno aiutato ad allestire l’ospedale da campo dell’Esercito a Piacenza, e ad organizzare l’ospedale da campo a Bergamo, con ulteriore impegno nel garantire il servizio anti-incendio. Nel Riminese il supporto alle operazioni relative al progetto di chiusura delle strade, tra inizio marzo e inizio aprile 2020 in zona rossa; nel Forlivese-Cesenate i sopralluoghi per individuare le strutture alberghiere dove fare alloggiare i quarantenati; nel Piacentino, l'allestimento di  strutture per la quarantena presso il Distaccamento aeroportuale di Piacenza, in località San Polo nel Comune di Podenzano, per alloggiare la popolazione impossibilitata ad effettuare la quarantena nella propria abitazione; a Reggio Emilia la gestione completa della mensa Caritas durante il lockdown.

Fra giugno e ottobre, sono proseguite le attività di assistenza alla popolazione e il supporto alle Ausl nei servizi di trasporto sanitari; il volontariato ha anche agito a supporto dei Comuni nelle attività di informazione alla popolazione per le consultazioni referendarie ed elettorali, e per garantire l’esercizio di voto nei seggi ospedalieri e seggi speciali.

Nella terza fase, tuttora in corso, la relazione con le Ausl provinciali – oltre a confermare le attività già sperimentate - si è progressivamente concentrata sugli aspetti organizzativi e logistici per l’erogazione dei vaccini antiCovid19, dall'approntamento delle strutture al supporto presso i centri vaccinali.
Proseguono l'aiuto presso i Centri di coordinamento attivati (Coc e Com) e l'assistenza alla popolazione fragile.

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pubblicato il 2021/03/31 10:46:00 GMT+2 ultima modifica 2021-03-31T16:36:00+02:00

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