martedì,  20 aprile 2021

Si rinnova la collaborazione tra l'Agenzia e CIRI Edilizia e Costruzioni per studiare l’impatto dei terremoti e prepararsi alle emergenze

L'assessore Priolo: "Al lavoro con la comunità scientifica per approfondire conoscenze, competenze e organizzare al meglio la risposta all'emergenza"

Bologna – Lo studio degli scenari di danno in caso di terremoti, il supporto nella Stretta di mano - convenzioni generichegestione dei sopralluoghi sul campo per valutare gli effetti delle scosse dopo un’emergenza sismica, l’elaborazione delle strategie più efficaci per superarla, la collaborazione nella formazione dei tecnici specializzati a rilevare i danni e classificare l’agibilità delle costruzioni dopo un sisma.

Ed ancora: insieme nel monitoraggio dell’edificio strategico che a Parma ospita la Centrale operativa 118 Emilia Ovest e la Polizia municipale della città, inserito nella rete dell’Osservatorio sismico delle strutture gestito dal Dipartimento di Protezione civile. Qui è stato allestito un sofisticato sistema di monitoraggio che, con una rete di sensori posizionati sui diversi piani, consente di misurare l’impatto del sisma. La struttura di Parma è inoltre la prima in Italia ad essere individuata dal Piano nazionale di soccorso rischio sismico come sede della Direzione di comando e controllo (Di.COMA.C.) in caso di terremoti di rilevanza nazionale.

Sono queste le principali attività tecnico-scientifiche in cui si concretizza la cooperazione tra l’Università di Bologna (CIRI ovvero Centro Interdipartimentale di Ricerca Industriale edilizia e costruzioni) e l’Agenzia per la Sicurezza territoriale e la Protezione civile, grazie al rinnovo di una convenzione triennale, approvata nella sua cornice dalla Giunta regionale e che verrà firmata dai vertici dei due enti.

Nel prossimo triennio l’affiancamento del Centro accademico al Centro Operativo Regionale (COR) della Protezione civile si prefigge di approfondire gli scenari di danno provocati dai terremoti sulle costruzioni partendo da una rete di edifici “sentinella”, sia reali che virtuali, rappresentativi delle diverse categorie di costruzioni.

Il CIRI collabora con il COR per individuare le strategie più efficaci nella gestione delle emergenze sismiche. Ad esempio, negli anni scorsi, sono stati sviluppati in sinergia applicativi specialistici che consentono di mettere in correlazione gli indici di intensità dei terremoti con gli indici di danno alle costruzioni; ciò ha permesso al COR di formulare tempestivamente, dopo un evento sismico, scenari di danno molto utili per organizzare la risposta in emergenza.

Infine il CIRI collabora con l’Agenzia ed il Servizio geologico, sismico e dei suoli nella formazione dei tecnici (ingegneri, geologi, geometri) del Nucleo di Valutazione Regionale (NVR) che, dopo i terremoti di rilevanza emergenziale, sono incaricati del rilievo dei danni e della stesura delle schede sull’agibilità degli edifici.

Sul rischio sismico, tra il mondo della ricerca e la protezione civile regionale sono attive tre  convenzioni – oltre a quella con CIRI, altre due con INGV e con l’Università di Parma, mentre è in via di ridefinizione una quarta con l’Università di Ferrara -, funzionali alle attività di preparazione e gestione dell’emergenza sismica, a supporto del COR e delle sale operative territoriali dell’Agenzia per la Sicurezza territoriale e la Protezione civile.

Le azioni concrete della convenzione vengono di anno in anno articolate nei POA (Piani Operativi Annuali). Il CIRI Edilizia e Costruzioni potrà promuovere presso gli studenti assegni di ricerca o borse di studio sulle tematiche della convenzione.

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