lunedì,  18 gennaio 2021

Appennino Bolognese, completati otto interventi sul dissesto idrogeologico

Interventi di consolidamento nei comuni di Lizzano in Belvedere, Gaggio Montano, Camugnano e Grizzana Morandi. Investiti 915 mila euro

Nonostante il 2020 sia stato contrassegnato da una situazione molto difficile a causa della pandemia in corso, quest’anno è stato particolarmente fruttuoso per il l’Agenzia per la sicurezza territoriale e la protezione civile (Servizio Sicurezza Territoriale e Protezione Civile di Bologna) che si occupa con i propri tecnici di presidiare, intervenire e progettare interventi sui dissesti idrogeologici nel Bacino del fiume Reno.

Infatti, sono numerosi gli interventi progettati lo scorso anno e che sono stati realizzati in diverse località dell’Appennino Bolognese. A cominciare da Lizzano in Belvedere, centro abitato dichiarato da consolidare (ai sensi della legge 445/1908), dove è stato completato un intervento a valle del capoluogo per un importo di 500mila euro, realizzato dalla società Zaccaria Costruzioni di Montese (MO). Parliamo del rafforzamento del versante con opere speciali (terre rinforzate e messa in opera di appositi tiranti a sostegno della scarpata).

Sulla frana in località Marano, nel Comune di Gaggio Montano, sono stati aperti e portati a termine due cantieri: uno per lavori realizzati dalla Ambrogetti di Verghereto (FC) e l’altro per le indagini geognostiche condotte da Prove Penetrometriche di Castelnuovo Rangone (MO), propedeutici alla definizione dell’intervento complessivo per stabilizzare la frana, che è già in corso di definizione. I fondi stanziati per questo intervento ammontano a 100mila euro e rientrano nel Piano nazionale per la mitigazione del rischio idrogeologico (Decreto assegnazione risorse economiche).

Camugnano (BO), ricostruzione della sede stradale in località Matella CardelaSempre con i finanziamenti del Piano degli interventi urgenti per l’anno 2019, la Tovoli Primo di Castel Di Casio (BO) è intervenuta sulla strada comunale nel Comune di Camugnano, in località Matella-Cardeda, dove, nel maggio 2018, si era riattivata la frana che aveva completamente asportato la strada comunale durante gli eventi piovosi.

Dopo i primi interventi immediati dell’anno scorso per consentire il transito, si è operata la ricostruzione della sede stradale, rafforzata con una palizzata in legname e pietrame, oltre al completamento dei drenaggi delle acque superficiali e sotterranee. Inoltre, sono anche stati installati nuovi strumenti di controllo dei movimenti del versante interessato in sostituzione di quelli preesistenti. In questo caso per le indagini geognostiche è intervenuta la Parmageo di Montechiarugolo (PR). Il costo di questa trance di interventi ammonta a 180mila euro.

Appennino bolognese, intervento sul Rio MalsaccoSempre nel territorio di Camugnano sono stati realizzati altri due piccoli interventi finalizzati a risolvere problemi localizzati che rendevano pericoloso il transito in due strade comunali. Nel primo intervento si è provveduto ad intervenire sul Rio Malsacco in corrispondenza della sua intersezione con le strade comunali Bargi-Stagno e Bargi-S. Giorgio-Cà Nesi. I lavori, per un impegno di 25mila euro e realizzati sempre dalla società Tovoli Primo, sono consistiti nella pulizia del rio a monte e a valle della strada, nel ripristino dell’attraversamento sotto stradale, la realizzazione di difese spondali e il consolidamento del fondo del rio mediante la posa in opera di pietrame.

Nel secondo intervento si è invece operato in località Barceda, per ripristinare la corretta regimazione delle acque superficiali che attraversa la borgata e che avevano già creato numerosi problemi di allagamento sia delle abitazioni che della viabilità provinciale. Durante i lavori, realizzati dalla società Bertacci Fabio di Porretta Terme (BO) per un costo complessivo di 50mila euro, si è appurato che saranno necessari alcuni drenaggi a monte dell’abitato che verranno realizzati in futuro.

Infine, nell’ultimo scorcio dell’anno, è stato effettuato un intervento sulla frana che nel novembre 2018 si è mobilizzata a valle della località Vimignano fino all’alveo del Torrente Limentra (al confine tra i comuni di Camugnano e Grizzana Morandi): qui la Bertacci Fabio è intervenuta per riaprire e ripristinare i fossi di scolo delle acque meteoriche nella parte alta della frana ed hanno svolto piccole sistemazioni di briglie e drenaggi nel Rio Rebono.

In quest’ultimo caso i finanziamenti, per l’importo di 60.000 euro, sono stati stanziati nel Piano degli interventi urgenti per l’annualità 2020, del DPCM del 27 febbraio 2019 emanato con decreto n. 40 del 13 marzo 2020 del Presidente delle Regione Emilia-Romagna.

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